Sorrento. Suolo pubblico, multe ai negozi cinque anni dopo

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Sorrento. Suolo pubblico, multe ai negozi cinque anni dopo. Ci risiamo. Per scongiurare il rischio che possano finire in prescrizione, a distanza di cinque anni dalle irregolarità contestate dal Comune di Sorrento, arriva un’altra ondata di notifiche di ingiunzioni di pagamento a carico di diverse attività commerciali del centro storico. Si tratta di violazioni al regolamento di occupazione di suolo pubblico trasmesse da Andreani Tributi, la società che da diverso tempo si occupa della riscossione per conto del Comune di Sorrento.

Nel corso degli ultimi giorni, come si nota anche dalle ordinanze pubblicate sull’albo pretorio elettronico del Comune, sono state emesse ancora ingiunzioni. Non parliamo di cifre astronomiche, in media si parla di circa 150 euro ad attività.

Le irregolarità per l’occupazione di suolo pubblico risalgono in certi casi addirittura al 2015 e in caso della mancata attivazione della riscossione il Comune di Sorrento avrebbe rischiato di esporsi a un potenziale danno erariale. In caso di stop alle sanzioni sostanzialmente dovrebbe mettersi in modo la Procura Regionale della Corte dei Conti della Campania chiamata a contestare le somme non incassate a uffici e rappresentanti dell’Amministrazione.

“Sappiamo assolutamente che è un momento delicato – sottolineò alcune settimane fa il sindaco Giuseppe Cuomo interpellato sulla vicenda – In pieno spirito di collaborazione e sensibilità troveremo la soluzione giusta, adeguata, che possa evitare di aumentare pesi nei confronti di tutte quelle attività che si stanno pian piano rimettendo in moto dopo questo lungo lockdown costellato da perdita di fatturato ingente. Siamo dalla parte degli esercenti e si troverà il modo per consentire il pagamento”.

L’importante, nell’ottica del Comune di Sorrento, è aver notificato le sanzioni per scongiurare il rischio di una prescrizione che avrebbe messo in moto la magistratura contabile.

C’è da ricordare anche uno degli ultimi provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale di Sorrento.

Ovvero: niente tassa di occupazione di suolo pubblico almeno fino al prossimo autunno nei confronti di tutte quelle realtà commerciali che hanno deciso di riaprire entro il 31 maggio scorso. Un’apertura al rilancio voluta da tutta l’amministrazione.

A seguire pure un’ulteriore svolta firmata dal primo cittadino Cuomo: la sospensione parziale dell’ordinanza con cui si prevedeva anche la “punizione” massima nei confronti dei negozi “fuorilegge” con cinque giorni di chiusura.

Fonte Metropolis

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