Sorrento. Profondo rosso – terza parte

Più informazioni su

Credo sia importante chiedere ai giornalisti di evitare di starnazzare ogni volta che un politico o un cittadino osa invocare la rottamazione delle cartelle esattoriali o la concessione di condoni edilizi.
(A) cartelle esattoriali: se riteniamo che il carico fiscale che ciascun cittadino è chiamato a sopportare sia eccessivo, se abbiamo il ragionevole dubbio che il mancato pagamento sia dipeso dall’ incapacità finanziaria di pagare, se siamo certi che le sanzioni e gli interessi di mora non sono la giusta ounizione da comminare ed infliggere a chi non ha pagato ma un ulteriore fardello posto sulle fragili spalle di un cittadino quotidianamente “in lotta con bocche voraci e mani rapaci” dobbiamo far tacere i giornalisti ignoranti e dar voce a coloro che sanno quanto sia diffusa la povertà specialmente tra coloro che ogni giorno fanno salti mortali per nascondere la loro indigenza e per mettere in tavola qualcosa che sazi.
(B) condoni edilizi: in Italia sono stati concessi tre condoni edilizi; 1° condonone 1985: potevano essere oggetto di condono tutte le opere irregolari ultimate entro il 1° ottobre 1983 purché non realizzate su aree sottoposte a vincoli speciali; 2° condono 1994: potevano essere condonate soltanto le opere abusive ultimate entro il 31 dicembre 1993 che non avevano comportato un ampliamento del manufatto superiore al 30% del volume, oppure un ampliamento superiore a 750 metri cubi e le nuove costruzioni di dimensioni non superiori a 750 metri cubi; 3° condono 2003: simile a quello del 1994 con ulteriori restrizioni. Il cittadino che ha commesso l’abuso o che ha comprato un immobile nel quale sono stati commessi abusi (in Italia è possibile acquistare e vendere immobili abusivi) se non è stata presentata alcuna domanda di condono non può più presentarla … ma il cittadino che ha acquistato all’asta (pagandolo una miseria) un immobile del tutto abusivo per il quale non sia stata presentata alcuna domanda di condono ha 120 giorni di tempo per presentare domanda per il 1°, per il 2° o per il 3° condon (dipende dall’anno in cui l’abuso fu commesso). L’acquirente che ha acquistato l’immobile nel mercato libero non può presentare domanda di condono se non l’ha presentata chi ha commesso l’abuso; l’acquirente che acquista l’immobile all’asta ha 120 giorni per presentare una domanda di condono per “sanare” l’abuso.
(C) Sanatoria edilizia: un provvedimento amministrativo consentito dalla normativa urbanistica vigente. Pagando delle sanzioni si può regolarizzare solo ciò che è concesso dalla normativa vigente e dai regolamenti locali del tempo dell’abuso e di oggi. Quindi, se l’intervento è ammesso, ma non è stato comunicato, basta fare una Sanatoria. Altrimenti, occorre demolire.
Lo sapevate che la maggior parte dei beni venduti all’asta affluiscno al patrimonio delle organizzazioni malavitose? Loro potranno “sanare” le case acquistate all’asta, i cittadini non organizzati se gli abusi commessi non sono SANABILI dovranno demolire le opere abusive. proffLAURO

Più informazioni su

Commenti

Translate »