Positano. Una nuova favola di Giuseppe Rispoli ispirata al periodo elettorale: “Luzzetiello” segui la diretta

Positano. Oramai le favole dell’attore Giuseppe Rispoli sono attese con ansia e curiosità, proprio come i bambini che aspettano il momento in cui il papà o la mamma gli si siedono accanto per raccontare una nuova storia. Perché è innegabile che le favole fanno emergere il bambino che è in ognuno di noi e che non dobbiamo mai aver paura di nascondere agli occhi degli altri, perché rappresenta la nostra parte più vera e pura, libera da pregiudizi e da interessi. Ma le favole di Giuseppe hanno sempre un messaggio che si rivolge a noi adulti e ci porta a riflettere su circostanze e realtà a noi vicine. La favola di oggi, ad esempio, intitolata “Luzzetiello” dal nome del protagonista, è fortemente legata all’attualità, ovvero alle prossime elezioni. Non si tratta ovviamente di una propaganda in favore di una lista rispetto ad un’altra e, come lo stesso Giuseppe precisa, non ha nessun riferimento a persone e cose esistenti ma vuole essere un’esortazione a fare meglio nel nostro paese. E’ un’esortazione a riflettere sull’importanza del gesto che si fa nel segreto della cabina elettorale affidando il paese nelle mani di chi dovrà governarlo e, soprattutto, custodirlo e proteggerlo.

Le parole di Giuseppe ci fanno comprendere, anche al di là dell’argomento elezioni, quanto sia importante tutelare il nostro paese, qualunque esso sia. Come sia fondamentale amarlo e rispettarlo, custodirlo come un prezioso gioiello del quale si deve avere cura ogni giorno per far sì che non perda mai il suo splendore. Il nostro paese è, in fondo, la nostra casa, è stata la casa dei nostri genitori e dei nostri nonni. Ogni angolo, ogni strada, ogni scala, portano le impronte di chi ci ha preceduto. Profumano dei nostri affetti e ci ricordano momenti particolari vissuti proprio in quella piazza, su per quella scala, oppure seduti sui gradini di un palazzo o di una chiesa. Dobbiamo averne cura e far sì che niente e nessuno possa rovinarne la bellezza. E per far sì che questo avvenga ognuno deve fare la sua parte, a cominciare da chi governa il paese fino al più semplice ed umile dei cittadini. Perché il posto in cui viviamo, che sia un paese piccolo o una città, non è solo un insieme di strade ed incroci, ma rappresenta la nostra identità, il posto in cui desideriamo tornare quando ci allontaniamo per lavoro o per altri motivi. E’ il luogo in cui ci sentiamo al sicuro anche quando fuori imperversa la tempesta. Anzi, quando il tempo minaccia, difendiamolo ancora di più e con tutte le nostre forze affinché chiunque possa dire: “Che fortuna che hai a vivere in un paese così bello”.

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