Positano, “Se ne trase a’ Maronna” nel ricordo di don Raffaele

Don Danilo ricorda don Raffaele:"In lui duplice dimensione: paternità e alter Christus"

Positano. Costiera Amalfitana. Ieri sera la conclusione dei festeggiamenti dell’Assunta.

Positano, “Se ne trase a’ Maronna”

La Chiesa, gremita, nel rispetto delle normative anticovid, ha visto la commossa partecipazione dei fedeli che hanno così salutato la loro Protettrice.

La funzione è stata molto sentita.

Don Danilo,  durante l’omelia ha parlato di don Raffaele Talamo, nel quindicesimo anniversario della sua scomparsa, ricordando quanto fosse legato ai suoi parrocchiani, ha sottolineato la sua duplice dimensione, la sua paternità nei confronti della comunità positanese, il senso di paternità, il pastore con l’odore delle pecore, totalmente immerso nella vita e nel ministero della sua comunità,   un pastore  che sta davanti in mezzo e dietro il gregge.

L’attuale parroco ha sentito anche l’affinità con il servizio pastorale del beneamato don Raffaele, che aveva assunto la guida spirituale della Parrocchia positanese a trentacinque anni, don Danilo di anni ne ha trentasei.

Facciamo memoria di un uomo che è stata l’anima di questa comunità. Siamo a volte un po’ smemorati, non dobbiamo dimenticare i nostri pastori

Secondo riferimento, parafrasando le parole di Pietro: “Tu sei il Cristo!”. Di don Raffaele possiamo dire “Tu es alter Christus!”.

Il Memoriale si è concluso con la deposizione della statua della Madonna e la calata del Quadro.

 

 

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