Piano di Sorrento. Il post di Luigi Paolillo sui test voluti dal sindaco Iaccarino

Piano di Sorrento. Il post di Luigi Paolillo sui test voluti dal sindaco Iaccarino. Riportiamo di seguito il post di Luigi Paolillo, riguardante i test voluti dal sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, a seguito della vicenda del Gran Caffè Marianiello:

Di ieri, prima giornata, non so. Stamattina intorno alle 9 sono andato con la mia famiglia a fare il test sierologico di screening nella sede che mi era stata assegnata, ho ritirato un modulo da riempire che riportava anche il numero a me assegnato (63), sono ritornato dopo circa due ore, pochissimi minuti di attesa, più che altro al coperto e seduto in una sala, ben distanziato dagli altri, al mio turno ho fatto il test, mi hanno fatto uscire per un percorso diverso e sono stato invitato ad attendere qualche minuto per l’esito. Che mi è stato comunicato dopo essere stato chiamato un attimo di nuovo all’interno della struttura.

Questa la mia esperienza. Poteva essere fatto meglio? Tutto è perfettibile, a questo mondo, ma ho vissuto esperienze leggermente più faticose e angoscianti. Ringrazio il Sindaco, Vincenzo Iaccarino, che pure non mi aveva trovato d’accordo su certi aspetti riguardanti la prima parte di questa vicenda dolorosa, tra gestione delle contrastanti notizie riguardo il bar centrale del paese e invito seguente a recarsi presso il medico di famiglia, che poteva essere interpretato come volersi scrollare di dosso una pesante responsabilità. Invece bisogna dare atto che, pure con qualche iniziale fatica, essere riusciti a mettere in moto una macchina di non poco peso nel pieno di questo disgraziato ferragosto non deve essere stato facile, conoscendo, dal di dentro, come possono essere elefantiaci e impotenti, per mancanza di risorse, certi percorsi dell’ASL: quella Sanità che tanti, anche tra quelli che hanno colto l’occasione di criticare pure questa volta, ritengono funzioni perfettamente e non abbia alcun bisogno degli aiuti europei ad esso dedicati. Ma così va il mondo.

Invito tutti a fare il test. Anche, soprattutto, quelli che ne hanno paura. Anche quelli che temono di esser messi in quarantena perché risultati positivi. Anche quelli preoccupati che, in seguito ad un alto numero di positivi si possa creare una zona rossa in penisola. Fate il test, perché la salute di tutti è importante, perché in ogni caso non risolvereste nulla se, essendo positivi, non fate il test, perché nessun problema è mai stato risolto non volendolo vedere, perché comportarsi con civiltà nei riguardi degli altri passa anche, forse soprattutto, attraverso certe cose piuttosto che tante altre cui diamo importanza.

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