Penisola sorrentina, ennesima truffa B&B falsi: scatta l’inchiesta

Non vedeva l’ora di trascorrere qualche giorno di vacanza a Sorrento assieme alla propria famiglia. Ma appena giunta sul posto, in pieno centro storico, invece del bed and breakfast prenotato attraverso un sito internet, si è imbattuta in un’abitazione privata, in cui – invece dei gestori della fantomatica struttura extralberghiera – c’erano i legittimi proprietari, ovviamente ignari della truffa subita dalla signora. Ecco tutta la vicenda raccontata da Salvatore Dare per Metropolis in edicola oggi.

E’ ciò che è accaduto qualche giorno fa a Sorrento e che adesso è oggetto di inchiesta da parte della Procura di Torre Annunziata. La vittima, assieme ai parenti, avrebbe dovuto trascorrere la propria vacanza in penisola sorrentina ed è finita in trappola, truffata, per diverse centinaia di euro anticipate con pagamento elettronico. La donna ha ovviamente presentato un articolata denuncia e spera almeno di poter ottenere un ristoro.

All’indirizzo indicato non c’era alcun tipo di bed and breakfast: zero. Dinanzi agli occhi dei vacanzieri un’abitazione privata. Inutile provare a contattare telefonicamente o con mail il gestore della location. Nessuna traccia, nessuna possibilità di avere un chiarimento. La signora ha citofonato e i proprietari dell’appartamento le hanno chiarito di non aver mai aperto una struttura ricettiva né tantomeno di conoscere una location extralberghiera nelle vicinanze. Alla fine, il tanto agognato b& b era fantasma. A quel punto, la famiglia ha deciso di denunciare l’accaduto alla Procura che a questo punto sarà chiamata a valutare tutto e approfondire la vicenda tentando di individuare il truffatore.

Non è la prima volta che raggiri del genere vengono messi a segno in penisola sorrentina e dintorni. Basti pensare al caso di una coppia italiana che lo scorso mese di giugno addirittura raggiunse Capri dopo aver prenotato – sempre attraverso un canale telematico – alcuni giorni di vacanza in un bed and breakfast, una volta raggiunta l’isola, si trovò dinanzi alla truffa con un indirizzo

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