Il Covid-19 spaventa Gragnano, cento positivi in 48 ore in Campania

Cento positivi in due giorni: la Regione Campania torna a tremare. In minima parte si tratta di persone che portano il virus dalle località di vacanza. Ma in maggioranza si tratta di nuovi contagi che, anche se asintomatici, preoccupano e molto gli esperti. Vincenzo Lamberti e Elena Pontoriero per il quotidiano di Metropolis fanno il punto della situazione contagi a Gragnano.

Il virus ritorna a far tremare, il numero di contagi a Gragnano aumenta ora dopo ora: 13 i tamponi positivi. Una spada di Damocle che resta inevitabilmente sulla città della pasta, costretta a contenere una nuova ondata di casi, sia legati ai focolai delle due struttura abatesi, la Sonrisa e Villa Palmentiello, sia anche dei vacanzieri rientrati dall’estero.

E l’incubo focolaio potrebbe, adesso, concretizzarsi anche a Gragnano dove, tra i contagiati, pare sia stato rintracciato anche il gestore di un bar del centro, chiuso a doppia mandata da mercoledì sera e sottoposto a sanificazione obbligatoria. E nuovi tamponi sono stati programmati a seguito dei risultati di ieri, senza escludere che, nelle prossime ore rispetto ai dati, si potrebbe attivare uno screening di massa, così come avvenuto nel vicino Comune di Sant’Antonio Abate. A restare in quarantena obbligatoria i quattro amici universitari provenienti da Malta, tre dei quali asintomatici e soltanto uno con lievi malori. In isolamento anche tutti gli ospiti dei banchetti che si sono svolti tra fine luglio e inizio agosto nelle due strutture per cerimonie, legate alla famiglia Polese. Sotto osservazione anche i dipendenti residenti a Gragnano che, inconsapevolmente, hanno contagiato i familiari prima di sottoporsi ai test. Ovvero, prima ancora che si avesse la consapevolezza che il coronavirus avesse fatto ingresso al Castello delle cerimonie di Sant’Antonio Abate. Una tensione alle stelle che continua sui territori dei Lattari, ritornati al punto di partenza dell’inizio della pandemia. Notizie poco rassicuranti anche a Lettere, con il secondo caso positivo annunciato dal sindaco Nino Giordano nella giornata di ieri. Alla dipendente della struttura abatese focolaio, si è aggiunta una giovane proveniente dalla Grecia. Viaggi autorizzati dal governo Conte che sono terminati nel peggiore dei modi. Nuovamente in vigore tutti i protocolli anti-virus, tra mascherine e controlli no-stop per evitare gli assembramenti. A ribadire il rispetto del distanziamento sociale restano, in prima linea, i sindaci ma con poche armi e semmai decisive per garantire la totale sicurezza dei cittadini esposti al contagio da Covid. «Confidiamo nel buon senso delle persone chiedendo di autodenunciarsi qualora a contatto con contagiati,se presenti alle cerimonie in una delle due strutture focolaio di Sant’Antonio Abate o provenienti dall’estero. Questo consente di gestire nel modo migliore l’emergenza sanitaria e contenere la diffusione del virus. Continuiamo a rispettare le poche regole e ad essere responsabili», è l’appello dei sindaci dei Lattari.

Paura anche a Torre del Greco: la città che ha contato ben 20 morti per Covid da ieri conta anche un nuovo contagiato. Si tratta di un 21enne, rientrato dalle vacanze a Malta, ma asintomatico. Il covid 19 torna a far breccia nell’Agro nocerino: dopo i 7 nuovi positivi dell’altro ieri a Nocera Inferiore, altri 4 contagi si sono registrati sul territorio. Si tratta di due persone di Angri, una coppia che non avrebbe avuto collegamenti con casi precedenti, uno a Nocera e uno a Castel San Giorgio.

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