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Ferragosto. Boom prenotazioni in Cilento, ripresa anche in costa d’Amalfi

Il vero banco di prova sarà settembre. L’aumento di turisti negli alberghi ad agosto e, in particolare, nella settimana del Ferragosto era prevedibile. Ed è quello che sta accadendo. Mancano, specialmente in costiera amalfitana, gli stranieri che, negli anni scorsi, prediligevano le vacanze quando gli italiani ritornano al lavoro. Ma, ci sono rinomate strutture che si sono reinventate per attrarre una clientela di fascia alta. Mentre in Cilento si registra qualche sold-out, a Salerno, volendo prenotare su Booking una camera per due persone dal 9 al 16 agosto, risulta prenotato il 98% delle strutture ricettive, tra hotel e b&b.

Maurizio D’Agostino de La Ninfa di Amalfi sottolinea che «c’è un calo notevole, se non un totale annullamento della presenza di stranieri che, forse, oggi sono appena il 10%». Adesso, «dobbiamo vedere – rimarca – come riuscire a produrre quella marginalità fondamentale per settembre che rappresentava un’estensione naturale di agosto». Dal canto suo, ha deciso di abbassare «drasticamente i prezzi per attrarre il mercato nazionale e locale». Quanto alla settimana del Ferragosto, mantenuti i prezzi dello scorso anno e, quindi, «pienone come nel 2019». Il titolare di Villa Cimbrone di Ravello, Giorgio Vuilleumier, rammentando che «la nostra clientela è prettamente anglosassone, con americani, inglesi e australiani», evidenzia di aver dovuto «reinventare questa stagione con il mercato domestico che non è un mercato sicuramente facile». «Il primo periodo di luglio – dice analizzando l’occupazione alberghiera – è stato complicato. Ora stiamo un po’ recuperando, siamo al 45-50% di occupazione. Per Ferragosto, qualcosina in più, 60-65%. Ma, rispetto a tanti, non ho fatto una politica al ribasso perché credo che sia una cosa che non funziona in costiera amalfitana». Al contempo, «sto lavorando bene con il nostro ristorante stellato», rivela parlando delle serate a tema con chef stellati che cucinano a quattro mani con lo chef di Villa Cimbrone, Lorenzo Montoro. «La natura, la bellezza, l’architettura, l’eleganza sono i temi su cui bisognerebbe ripuntare perché abbiamo delle potenzialità enormi», rimarca. Intanto, lo sguardo è al prossimo anno e «stiamo molto lavorando per il 2021, che si prospetta di grande recupero, sperando che questa situazione complicata e difficile passi».

Turisti al Savoy Beach Hotel e all’Esplanade di Paestum, per il Ferragosto, ce ne sono, più o meno quanti ce n’erano l’anno scorso nello stesso periodo. Ma, il proprietario, Salvatore Pagano, precisa che «il dato di Ferragosto è falsato, almeno per i territori del Cilento, perché qui, in questi periodi, abbiamo sempre lavorato con gli italiani. Per un’analisi più corretta, bisogna prendere in esame giugno e settembre quando ci si rende conto, davvero, delle differenze tra quest’anno e lo scorso». «Il problema vero – chiarisce – sarà da settembre. Avevamo presenze che arrivavano a picchi del 70% con clientela estera che quest’anno non ci sarà». Ma non tutto è perduto perché il post fase acuta della pandemia può rivelarsi un’opportunità «per conquistare nuove fette di mercato». «Tanti italiani – riconosce – sono venuti alla scoperta dei nostri territori e potrebbero diventare fedeli clienti di queste zone. Perciò, dobbiamo stringere i denti e arrivare al prossimo anno e sperare che non accada più nulla». Per il titolare del Grand Hotel San Pietro e dell’Albergo Santa Caterina di Palinuro, Pietro Cerullo, «le presenze in questa parte del Cilento hanno superato le aspettative, siamo ripartiti a giugno con ospiti prevalentemente campani e con il pienone nei weekend. A luglio invece sono aumentate facendo registrare numeri al pari delle stagioni precedenti, stessa cosa si sta verificando ad agosto con il tutto esaurito». Per settembre e ottobre, Cerullo, che è anche presidente del Consorzio Cilento di Qualità, si dice «sorpreso» del fatto che «stiamo ricevendo richieste dall’estero, naturalmente dai Paesi dell’area Schengen». Nella settimana di Ferragosto «siamo pieni, ma non fa molto testo», dice il titolare del Meridiana Hotel e presidente del Paestum Inn, Pino Greco, aggiungendo che, «a luglio, il trend è stato del 40-45%. Ad agosto, è leggermente aumentato. Per settembre, la previsione è di essere pieni nei fine settimana, ma durante la settimana, l’occupazione scenderà al di sotto del 30%».

Nico Casale, Il Mattino

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