Dopo il caso Sonrisa: paura nell’Agro, infermiera in vacanza in Penisola Sorrentina positiva. Tutti i casi

La ripresa dei contagi da Coronavirus comincia a far paura anche nell’Agro dove, nella giornata di ieri, si sono registrati nuovi casi. Li riporta Daniela Faiella per il quotidiano Il Mattino. È arrivata nel pomeriggio all’ospedale Mauro Scarlato una 56enne di Angri. Non è collegata al focolaio di Sant’Antonio Abate, come conferma il sindaco Cosimo Ferraioli. «Si tratta di un’infermiera – spiega – che ha scoperto di essere positiva al virus dopo aver trascorso qualche giorno al mare, in costiera sorrentina». La donna, che ha avuto la febbre per diversi giorni, è stata ricoverata nel reparto di broncopneumologia. Ha una polmonite interstiziale e problemi respiratori che hanno reso necessario un supporto ventilatorio non invasivo.

Nello stesso reparto è stata ricoverata, sempre ieri pomeriggio, una 24enne di Campagna risultata contagiata dopo il rientro da un periodo trascorso in Spagna. Le sue condizioni sono discrete, ma i medici hanno preferito trattenerla in ospedale per monitorare eventuali possibili complicanze. Ritornata in Italia, la ragazza aveva deciso di sottoporsi al tampone dopo aver saputo che una sua amica spagnola, con la quale aveva trascorso qualche giorno, si era contagiata. Potrebbe aver contratto il virus all’estero anche il 26enne di Scafati risultato positivo l’altro ieri pomeriggio.

Il ragazzo, figlio di un infermiere, era rientrato la settimana prima dalle vacanze a Malta ma sembra avesse partecipato, agli inizi del mese, ad un pranzo di famiglia, all’hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, chiuso qualche giorno fa per Coronavirus, dopo l’accertamento di alcuni casi di contagio tra i componenti dello staff e tra i familiari dei titolari. Il 26enne di Scafati aveva avuto febbre solo per un giorno. I suoi familiari sono stati sottoposti a tampone e posti in quarantena domiciliare obbligatoria. Il padre, infermiere in servizio in un ospedale dell’Asl Salerno, è risultato negativo a due tamponi effettuati a distanza di qualche giorno l’uno dall’altro.

Allo stesso focolaio dell’hotel La Sonrisa è collegato un altro caso accertato ieri sera a Castel San Giorgio. Si tratta di un uomo di circa 50 anni che ha partecipato ad una cerimonia nel noto locale della famiglia Polese. «Abbiamo già ricostruito insieme all’Asl la catena dei contatti – ha spiegato il sindaco Paola Lanzara – Altre tre persone, familiari conviventi della persona risultata positiva, sono stati posti in quarantena obbligatoria. Domani provvederò, con un’ordinanza, a disporre l’uso obbligatorio della mascherina come previsto dall’ordinanza regionale e la sospensione di tutte le manifestazioni. In questi giorni di rinnovata virulenza del Covid, il mio invito è alla prudenza, all’attenzione e al senso di responsabilità. Intanto ad Angri sono risultati tutti negativi i tamponi della coppia di sposi che aveva festeggiato il loro matrimonio alla Sonrisa e quelli dei loro familiari.

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