Circolo Sorrentino tra crisi e debiti: accordo per salvarlo, c’è la delibera

L'istituzione secolare di Piazza Tasso rischia la chiusura

Un vero e proprio patto per scongiurare il rischio di una clamorosa chiusura di un’istituzione di Sorrento con quasi un secolo di storia. E’ quello che viene siglato dalla giunta uscente e dai vertici del Circolo Sorrentino con tanto di intesa per il saldo dei canoni del fitto del fabbricato di proprietà comunale situato in piazza Torquato Tasso. A scriverlo è Salvatore Dare per il quotidiano di Metropolis in edicola oggi.

Stando alle intese raggiunte negli ultimi giorni tra l’amministrazione e il consiglio direttivo del sodalizio, via libera al rinnovo della locazione per i prossimi sei anni con un taglio sostanzioso del fitto. Dai 2.500 euro mensili pagati sinora a 1.500 euro. E per le morosità? Il debito maturato dal Circolo Sorrentino sinora con l’amministrazione comunale viene dilazionato su sessanta mensilità. In cambio però il sodalizio dovrà restituire al Comune alcune superfici dell’immobile.

Tutto parte lo scorso inverno. Il 31 gennaio scorso è scaduto il contratto di locazione, firmato nel 2008, per l’occupazione da parte del Circolo e dei soci dell’immobile di piazza Tasso. A metà febbraio, il sodalizio ha scritto al Comune di Sorrento. Nella nota, «in considerazione delle asserite difficoltà economiche » acuite anche dal fatto che le entrate risultano essere costituite dalle contribuzioni mensili degli iscritti (il cui numero è notevolmente diminuito) e dall’incasso minimo garantito dalla buvette, si è avanzata una proposta nuova all’amministrazione municipale. Ovvero: sottoscrivere un accordo per la locazione per gli spazi residui costituiti da un vano al piano terra con i servizi igienici e da due vani al piano superiore, per un canone di 1.500 euro mensili, una cifra inferiore ai 2.500 euro che attualmente doveva pagare il Circolo al Comune. Non solo. Il Circolo ha proposto all’amministrazione di restituire all’ente parte dell’area interna e della zona esterna del compendio con la rimozione, «a propria cura e spese», la struttura di copertura dello spazio esterno in ferro e materiale plastico ed ogni altro ingombro, incluse le fioriere di delimitazione dello spazio. E le morosità? Si mira a «corrispondere le mensilità dovute e non ancora versate in 60 rate mensili, da aggiungere al canone nuovo».

L’offerta a firma del consiglio direttivo del Circolo Sorrentino è stata valutata dall’amministrazione comunale ed è stata accettata con lo scopo di «preservare, nei limiti del possibile, l’esistenza di sodalizi che sono entrati a fare parte della storia sorrentina». Secondo la giunta guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo, «la riduzione di canone è giustificata e compensata dalla restituzione all’ente di parte del cespite, di oggettivo valore commerciale». Non solo: «La rimozione delle strutture esterne consentirà il pieno recupero estetico della facciata dell’antica Porta del Castello, in parte oggetto di restauro, senza oneri per il Comune».

Il rilascio dell’area esterna (42 metri quadrati) e del salone interno (31 metri quadrati), per l’amministrazione, consentirà di recuperare «spazio per la fruizione pubblica».

Da qui l’ok al contratto e la fumata bianca con tanto di delibera.

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