Capri potenzia la videosorveglianza contro i rifiuti

A Capri potenziata la videosorveglianza contro il “rifiuto selvaggio”. L’isola azzurra si dota di ulteriori apparecchi per implementare il sistema di controllo per evitare il conferimento irregolare di rifiuti. Lo scrive Marco Milano per Metropolis.

Ultimi punti nevralgici che sono stati dotati di un sistema di video controllo sono state le zone di via Truglio e di via Acquaviva, l’itinerario pedonale che dalla piazzetta conduce al borgo di Marina Grande. Si tratta di un’area dove da tempo è stato avviato in via sperimentale il sistema di raccolta “porta a porta”, vale a dire depositando all’esterno dell’abitazione in giorni e orari prestabiliti i rifiuti secondo la tipologia determinata.

Nuove telecamere installate, dunque, sul territorio per garantire sicurezza e soprattutto scoraggiare gli utenti meno rispettosi delle regole «al fine di monitorare l’indiscriminato deposito di rifiuti ed evitare criticità igienico-sanitarie ». “L’occhio indiscreto” servirà a monitorare le aree dove avviene il conferimento rionale dei rifiuti. A Capri in ogni caso l’organizzazione del settore prevede una serie di contenitori di vario colore per diversificare la tipologia di spazzatura da depositare. Problema più volte segnalato, in particolare nei mesi estivi quando con l’aumento dell’utenza e della popolazione stanziale si verificano spiacevoli episodi da parte di persone meno inclini ai regolamenti al di fuori degli orari previsti o con modalità non consentite dalle norme territoriali. L’integrazione alla videosorveglianza territoriale a Capri, fermo restando quanto contemplato dalle normative sulla privacy, “guarderà” cosa avviene nelle stradine, scoraggiando coloro i quali non hanno a cuore la cultura del rispetto delle regole e dell’educazione civica. Per frenare il fenomeno del deposito di spazzatura sbagliato, ci potrebbero essere controlli a sorpresa con tanto di contravvenzioni nei confronti di quelli che vengono “beccati” a gettare rifiuti fuori dagli orari consentiti. Sull’argomento allo studio un’organizzazione innovativa del servizio con una sorta di sacchetto “personalizzato”, ovvero buste di plastica, di diversi colori, contraddistinti dal codice personale di ogni utente in modo da identificare “il protagonista”.

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