Capri, controlli rigidi e organizzati: carabinieri regalano mascherine ai turisti

Giunti al terzo weekend di applicazione dell’ordinanza che obbliga a indossare la mascherina anche all’aperto in tutte le strade del centro storico di Capri, i controlli sono diventati più rigorosi e meglio organizzati e di pari passo è scesa la soglia di tolleranza verso turisti e visitatori impreparati o inconsapevoli. Ecco cosa scrive Anna Maria Boniello per il quotidiano Il Mattino in edicola oggi.

E così, nel pomeriggio e nella notte tra sabato e domenica (l’obbligo vige dalle 18 alle 4) è andata in scena una novità che ha fatto subito notizia: ai vacanzieri a rischio multa sono stati gli stessi carabinieri impegnati nei posti di blocco a fornire le mascherine, prelevate dalla loro scorta personale e consegnate al posto del verbale. A dimostrazione che non è tanto importante la sanzione, quanto l’applicazione dell’ordinanza che punta a evitare contatti troppo stretti tra le persone in spazi molto limitati come le stradine del centro storico e, quando è molto affollata, anche la Piazzetta. Un’ordinanza non a caso prorogata dal sindaco Marino Lembo (che ha definito la sua osservanza «un gesto d’affetto per Capri e per se stessi») per tutti i weekend, dal venerdì pomeriggio alla domenica notte, fino al 15 settembre.

La necessità di far rispettare il dispositivo ha fatto scattare i controlli dei carabinieri delle stazioni di Capri e Anacapri, coordinati dal capitano Ivan Iannucci della Compagnia di Sorrento a cui fanno capo le due stazioni isolane. I militari si sono posizionati a poche centinaia di metri dalla piazzetta, che segna l’ingresso nell’area dove mettere la mascherina è obbligatorio. Allo scattare dell’ora X, le 18, i primi a incappare nei controlli è stata una coppia di storici vacanzieri appena arrivati dal nord Italia, sprovvisti di mascherina perché non a conoscenza del divieto. Senza elevare alcuna sanzione, i carabinieri hanno provveduto loro stessi a fornire ai turisti dell’indispensabile mascherina prelevandone alcune da quelle in loro dotazione e consentendo in tal modo agli ignari turisti di potersi recare presso uno degli eleganti caffè della piazza all’ombra del campanile. I militari hanno ripetuto il gesto nei confronti di una decina di turisti, fra cui alcuni stranieri, ricevendo il ringraziamento da parte di chi poteva incappare in una multa appena varcato l’ingresso della Piazzetta. Ma c’è stato anche chi ha disobbedito: tre denunce sono state elevate in questo caso dagli agenti del commissariato di polizia nei confronti di tre giovani che si sono rifiutati di indossare la maschera anti-Covid.

L’operazione di controllo è continuata al porto di Marina Grande con i cani antidroga e nelle vie della movida, dove la vista delle divise ha scoraggiato i giovanissimi a formare assembramenti consigliando loro anche di tenersi lontano dalle porte d’ingresso dei locali più alla moda. Anche qui i carabinieri sono entrati per verificare l’applicazione dei dispositivi di sicurezza ed in rispetto delle capienze, senza rilevare alcuna anomalia. Non altrettanto si può dire della situazione di Ischia, dove carabinieri e polizia hanno operato anche congiuntamente. Gli uomini del capitano Mitrione hanno accertato in quattro locali di intrattenimento notturno la violazione delle norme anti-covid, applicando la maxi sanzione da 1.000 euro introdotta dal governatore De Luca. A Ischia infatti, con l’eccezione di Forio dove il sindaco Francesco Del Deo ha emesso un’ordinanza che ricalca quella in vigore a Capri, non ci sono particolari limitazioni se non quelle previste da Regione e governo.

Nel golfo è stato un weekend di controlli mirati anche via mare, dove a bordo del battello pneumatico e della motovedetta in dotazione ai militari dell’isola azzurra è stata operata una serie di controlli su numerose imbarcazioni, specie nella baia dei Faraglioni dove puntualmente nei fine settimana si trova un vero e proprio mare di barche che arrivano anche dalla Penisole sorrentina e dalla Costiera amalfitana, oltre che da Napoli. Sono state controllate le liste passeggeri verificando il rispetto delle ordinanze sulla navigazione. Dall’alto intanto l’elicottero effettuava una ricognizione sulle aree protette e sui Faraglioni per far allontanare con comunicazioni via radio le imbarcazioni che si trovavano troppo vicine al tratto di costa destinate alla balneazione.

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