Vongole pescate nel Sarno inquinato destinate ai ristoranti del Vesuviano, blitz della capitaneria di Castellammare

Castellammare di Stabia ( Napoli ) Vongole pescate nel Sarno inquinato destinate ai ristoranti del Vesuviano, blitz della capitaneria di Castellammare Dario Sautto
Vongole pescate alla foce del Sarno e distribuite a pescherie e ristoranti del Vesuviano. E nel furgone c’erano ancora tracce di melma, spazzatura e addirittura insetti. Da Castellammare a Ottaviano, la distribuzione dei prodotti ittici viene letteralmente «inquinata» dai pescatori di frodo. All’alba di ieri, il nucleo di Polizia Giudiziaria composto da uomini e donne della capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, guidati dal capitano di fregata Ivan Savarese, hanno effettuato controlli via mare e via terra, volti a scoprire le rotte delle vongole al veleno, potenzialmente cancerogene secondo gli studi effettuati negli ultimi mesi.
POSTI DI BLOCCO
Raccolte nella melma alla foce del Sarno, nel tratto di mare antistante lo scoglio di Rovigliano tra le acque di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, quelle vongole finiscono in Penisola Sorrentina e fino ad Ottaviano. Proprio ad Ottaviano, grazie ad alcuni posti di blocco mirati, ieri è stato effettuato l’ultimo maxi sequestro di molluschi al veleno. Più di due quintali e mezzo di prodotti trasportati in cattivo stato di conservazione e nella sporcizia, addirittura insieme a buste di rifiuti e tra gli insetti, senza tracciabilità e in violazione della normativa nazionale e europea. Gli appostamenti avvenuti in mare poche ore prima della distribuzione hanno permesso di ricostruire che quelle vongole erano state pescate proprio lì a foce Sarno, in zona non autorizzata dalla regione Campania perché in acque potenzialmente pericolose per la salute umana per l’alto inquinamento del mare, soprattutto a causa di metalli pesanti, batteri e idrocarburi. I prodotti erano ovviamente sprovvisti di fattura e documento accompagnatorio. In totale sono state emesse quattro multe per 4500 euro totali, mentre l’autista del furgone è stato denunciato a piede libero alla procura di Nola per varie ipotesi di reato, tra cui quella dell’attentato alla salute pubblica.
ALLERTA
«Il rischio per il consumatore finale dice il comandante Savarese è che le vongole pescate nella melma possano arrivare sulle nostre tavole anche attraverso i canali ufficiali. Le vongole sono molluschi filtratori e tutte le sostanze nocive, compresi i metalli pesanti, rimangono all’interno. Inoltre, questi prodotti non seguono i controlli sanitari previsti ed in particolare i procedimenti di stabulazione presso i centri autorizzati». Nel corso delle ultime settimane, i controlli sono stati intensificati :gli investigatori hanno registrato un insolito aumento della pesca di frodo alla foce del Sarno.

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