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Sorrento (NA). SyArt Sorrento Festival, dall’11 luglio al 6 settembre 2020.

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    Articolo di Maurizio Vitiello – SyArt Sorrento Festival, dall’11 luglio 2020. 

    SyArt Sorrento Festival 11 Luglio – 6 Settembre
    Villa Fiorentino, Fondazione Sorrento
    Vernissage
    11 Luglio ore 19.00
    Orari
    Ogni giorno ore 10,00 – 13,00 / 17,00 – 21,00
    Ingresso
    Corso Italia, 53 Sorrento (Na)
    Numeri utili
    Fondazione Sorrento +39 0818782284
    SyArt Gallery +39 3332882217
    Ingresso mostra gratuito
    Catalogo in sede, costo al pubblico € 15,00

    A Sorrento si riparte con l’arte.

    L’evento SyArt Sorrento Festival, dedicato all’arte contemporanea, è giunto alla sua quarta edizione e presenta dall’undici luglio sino al sei settembre quaranta artisti provenienti da quattordici Paesi.
    La suggestiva location sorrentina di Villa Fiorentino accoglie gli artisti, selezionati da Rossella Savarese, curatrice e gallerista SyArt, divenendo contenitore unico in cui più di un centinaio di opere d’arte contemporanee raccontano di contaminazione e scambio tra linguaggi multietnici e declinazioni artistiche multiple.
    Fotografia, pittura, scultura, installazione si contaminano proseguendo un dialogo metafisico inaugurato nella precedente edizione.
    Il percorso espositivo si chiude con una Solo Room dedicata alla Video Art con un suggestivo lavoro del creativo Simone Riccardi.
    Oltre all’Italia ben rappresentata, la rassegna ospita Paesi quali l’Uruguay, il Cile, la Colombia, la Russia, la Slovenia, L’Egitto, La Turchia, l’Inghilterra, il Brasile, il Perù, la Serbia, la Corea del Sud e la Polonia.
    Interessante lo scambio culturale a cui si assiste nella sala dedicata alla Fotografia in cui due artisti napoletani Nico Vigenti e Federica La Magra si confrontano con i colleghi brasiliani, uruguaiani e turchi.
    Da un piano terra incentrato su un discorso prettamente figurativo ci si muove lungo i tre piani espositivi e nelle otto ampie sale in cui l’informale cede il posto alla fotografia, all’illustrazione, alla body art, piuttosto che alla scultura ed alla video art.
    Importante la presenza femminile anche in questa edizione, la maggior parte dei lavori sono stati realizzati appositamente per il Festival nel periodo della quarantena e per la prima volta sono presentati al pubblico.
    Tra i temi trattati la violenza di genere, l’inquinamento ambientale e l’isolamento forzato a cui siamo stati recentemente sottoposti.
    Come da tradizione durante la serata inaugurale si consegna il Premio Arbiter Fata Verde, trofeo ligneo realizzato dall’artista sorrentino Toni Wolfe.
    Il vincitore ha il privilegio di realizzare una delle copertine artistiche della nota rivista Arbiter e che sin dagli esordi affianca il Festival.
    Si rinnova la realizzazione di eventi collaterali con note case automobilistiche, quest’anno BMW e M. Car decidono di sposare l’idea SyArt attraverso l’esposizione di un modello auto reinventato da una delle artiste partecipanti.
    Compiaciuti i coniugi Cappiello, ideatori della manifestazione, della rinnovata possibilità di destinare anche quest’anno i proventi raccolti durante la serata inaugurale per uno scopo benefico.
    Ed ancora una live painting a più mani e tutta al femminile.
    La curatrice precisa: “Emozionata vi consegno un percorso espositivo strutturato durante un periodo di incertezze con la contezza che l’arte non si arresta proseguendo all’infinito il suo incessante dialogo”.

    Tra gli eventi concomitanti si ricorda, altresì, il lascito alla Città di Sorrento dell’opera “Mikado” di Vincenzo Mascia, installata a pochi passi dall’ingresso di Villa Fiorentino in Corso Italia e che s’inserisce del progetto Museo Outdoor, ideato e realizzato dalla SyArt Gallery di Sorrento e che ad ogni edizione amplia e struttura la dislocazione nel tessuto urbano di opere artistiche.

    Dopo un momento di fermo, di pausa forzata, si rivedono le produzioni di artisti interessanti di più Paesi.
    Occasione questa per visitare la sempre amabile Sorrento e di inquadrare il “focus” dello “status” dell’arte contemporanea in Italia, e non solo.
    Assolutamente, da visitare questa rassegna per l’alto livello delle opere presentate nella splendida cornice di Villa Fiorentino.

    Maurizio Vitiello

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