Sorrento, inaugurazione “SyArt” a Villa Fiorentino. Cuomo: “Ripartiamo dalla cultura” – VIDEO

E’ stato inaugurato ieri, a Villa Fiorentino il SyArt Sorrento Festival 2020, esposizione di opere di 40 artisti di 14 Paesi. Noi di Positanonews eravamo presenti col nostro inviato Lucio Esposito.

cuomo syart

“Sarà un’estate di sofferenza, ma la città è ripartita, anche con la cultura -ha dichiarato il sindaco Cuomo – Ci teniamo molto a dare continuità alle nostre manifestazioni per promuovere il territorio. Una mostra così, certamente, con tanti giovani artisti contemporanei verrà valutata dagli ospiti della nostra città. I dati sono ancora bassi, speriamo ad agosto e settembre di recuperare le affluenze. Pronti ad accogliere sempre, col sorriso: speriamo che arrivino turisti, Sorrento è una città internazionale, gli aerei sono riparti, speriamo che nelle prossime settimane aumenti il flusso”.

L’evento SyArt Sorrento Festival, ricordiamo, è dedicato all’arte contemporanea ed è giunto alla sua quarta edizione. La suggestiva location di Villa Fiorentino, storica sede della Fondazione Sorrento istituzione che organizza la kermesse, accoglie gli artisti, selezionati da Rossella Savarese curatrice e gallerista SyArt, divenendo contenitore unico in cui più di un centinaio di opere d’arte contemporanee raccontano di contaminazione e scambio tra linguaggi multietnici e declinazioni artistiche multiple. Fotografia, pittura, scultura, installazione si contaminano proseguendo un dialogo metafisico inaugurato nella precedente edizione.

Il percorso espositivo si chiude con una Solo Room dedicata alla Video Art con un suggestivo lavoro del creativo Simone Riccardi. Oltre all’Italia ben rappresentata, la kermesse ospita Paesi quali l’Uruguay, il Cile, la Colombia, la Russia, la Slovenia, L’Egitto, La Turchia, l’Inghilterra, il Brasile, il Perù, la Serbia, la Corea del Sud e la Polonia. Interessante lo scambio culturale a cui si assiste nella sala dedicata alla Fotografia in cui due artisti napoletani Nico Vigenti e Federica La Magra si confrontano con i colleghi brasiliani, uruguaiani e turchi.

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