Sorrento, Bagni della Regina Giovanna presi d’assalto dai bagnanti

Questo fine settimana il sito dei Bagni della Regina Giovanna, sono stati presi d’assalto dai bagnanti. La situazione relativa alla disponibilità di posti sulle spiagge libere, a causa delle restrizioni imposte dai protocolli anti-Covid, sta mettendo a dura prova la Penisola Sorrentina. Anche a Sorrento si evidenziano delle criticità, come raccontato su Facebook in un post pubblicato da Ludovico Mosca:

“Constatata con rammarico situazione surreale presso i Bagni della Regina Giovanna, evidenti assembramenti, viste due persone cadere nel tentativo di raggiungere l’area de “La Solara” non più servita dalla storica passarella in legno (ne resta solo un “moncherino” lasciando scoperto il tratto più impervio da percorrere sulle rocce), per fortuna apparentemente senza conseguenze (un gruppo ha poi proseguito, altri invece hanno fatto dietro-front)….

Trovo assurdo l’atteggiamento pilatesco del Comune di Sorrento, che ufficialmente avalla l’accesso solo per la visita al, deturpato, sito archeologico. Oltre al problema del rischio sanitario connesso con gli assembramenti ci sta l’intemperanza (in parte comprensibile vista la giovane età e conseguente esuberanza dei protagonisti) di molti ragazzi che si cimentano in tuffi spericolati radenti le rocce…

Un presidio con bagnino di salvataggio sarebbe oppurtuno per non dire il minimo in un paese civile, o presunto tale… Ritengo che le istituzioni non possono continuare a far finta di non sapere e non vedere; gli addetti alla vigilanza, che quando siamo andati via (verso le 10,45) presidiavano l’accesso, hanno ammesso la loro frustrazione ed impotenza vista, a detta loro, la mancanza di riscontro da parte dell’assessore (non so quale, questa però constatata anche in prima persona visto che hanno provato anche in nostra presenza a telefonargli senza successo) e dei vigili urbani che alle loro chiamate non hanno dato alcun seguito efficace… insomma sembra che la linea “ufficial-ufficiosa” delle istituzioni locali sia quella di lasciar correre, atteggiamento che da finta tolleranza rischia di essere e tramutarsi in profonda incoscienza…”.

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