Serie A, Juve Atalanta 2-2. Ora la Lazio è 8 punti

Serie A, Juve Atalanta 2-2. Ora la Lazio è 8 punti indietro

Zapata e Malinovskiy firmano il vantaggio dei bergamaschi, ma Ronaldo riporta il match in equilibrio grazie a due calci di rigore

Una doppietta dal dischetto di Ronaldo salva la Juve: allo Stadium, contro l’Atalanta, finisce 2-2, con i bianconeri costretti sempre a rincorrere i bergamaschi in vantaggio prima con Zapata e poi con Malinovskyi. La Lazio è ora distante otto lunghezze e si deve guardare dagli orobici, appena un punto sotto. Danilo e non Alex Sandro, ma soprattutto Pjanic in panchina: sono queste le due grandi novità di formazione nella Juve, con Maurizio Sarri che rinuncia al bosniaco, piazza Bentancur in cabina di regia e i due francesi Rabiot e Matuidi come mezzali. Gian Piero Gasperini, invece, perde nel riscaldamento Gosens e lo sostituisce con Castagne, davanti il riferimento offensivo è Zapata supportato da Ilicic e Gomez.

Juventus-Atalanta  2-2 LA CRONACA DELLA PARTITA

2-2 – Ronaldo, ancora su rigore sceglie lo stesso angolo ed opta per un rasoterra potente e preciso che si insacca alle spalle di Gollini e che vale il nuovo pareggio della Juventus.
1-2  – Rete di Malinovskiy. Muriel lavora palla sulla trequarti e serve Malinovskiy che controlla e una volta dentro l’area di rigore scarica un destro potente che si insacca alle spalle di Szczesny.
1-1 –  Ronaldo su rigore: conclusione ad incrociare potente e precisa che batte Gollini e riporta il risultato in parità.
0-1 – Rete di Zapata. Gomez imbuca in area per Zapata che si libera col fisico di Bentancur e lascia partire un rasoterra sul palo lontano che batte Szczesny e porta l’Atalanta in vantaggio.

Dopo una serpentina di Dybala, comincia la sinfonia dell’Atalanta: i bianconeri si chiudono nella propria metà campo e non riescono a uscire per 20 minuti, i nerazzurri costruiscono gioco e occasioni. Come quella di Zapata, lasciato liberissimo di colpire di testa ma la mira è imprecisa, o Ilicic, che dal limite dell’area non centra la porta. La spinta è incessante, al 16′ arriva il vantaggio: Freuler è aggressivo sulla Joya, Gomez manda fuori giri De Ligt e con un’invenzione manda in porta Zapata, il quale resiste alla pressione di Bentancur e batte Szczesny di destro. Per vedere il primo tiro in porta della Juve bisogna aspetta il 18′, quando Dybala centra lo specchio ma è una conclusione lenta e centrale per Gollini. E’ l’unica conclusione bianconera tra i pali dell’Atalanta, praticamente perfetta tra fase difensiva e offensiva nei primi 45 minuti allo Stadium. Sarri e Gasperini non fanno sostituzioni, ma il bianconero cambia la Juve: dopo l’intervallo, infatti, la sua squadra torna in campo con un piglio diverso. E trova il pari al 55′, ringraziando De Roon che intercetta con il braccio il cross di Dybala e Ronaldo che dal dischetto segna il suo sesto gol consecutivo, sempre in rete da quando è ripartito il campionato. E’ a questo punto che i due tecnici cambiano i due tridenti: resta solo CR7, con Bernardeschi e Dybala che lasciano il posto a Douglas Costa e Higuain mentre Gasperini lancia Pasalic-Malinovskyi-Muriel. Ed è sull’asse tra il colombiano e l’ucraino che nasce il 2-1 nerazzurro a dieci minuti dalla fine, con Szczesny battuto dalla fucilata dalla distanza del 18 dell’Atalanta. Allo scoccare del 90′, però, Muriel è ingenuo e tocca con la mano un passaggio innocuo di Higuain: è ancora Ronaldo contro Gollini, è ancora gol. E’ l’ultima emozione, finisce 2-2.

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