Regionali in Campania, il M5S all’attacco di De Luca con Ciarambino e Costa. Da Sorrento il candidato è Rosario Lotito

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Regionali in Campania, il M5S all’attacco di De Luca con Ciarambino e Costa. Da Sorrento il candidato è Rosario Lotito , sarà lui a rappresentare il Movimento Cinque Stelle nell’ambito del collegio dove si trova la Penisola Sorrentina, ieri la presentazione dei candidati e della lista con un attacco a De Luca . Saranno fischiate le orecchie al premier Giuseppe Conte già alle prese con la difficile convivenza Pd-M5S che pure avrebbe voluto mutuare alle regionali. Il durissimo attacco del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, secondo cui «nessuno si è seduto al nostro tavolo perché coltivano gli affari», rappresenta un ceffone all’alleanza che tiene in piedi il Governo ma che in Campania non è stata praticabile per la presenza di Vincenzo De Luca. Indicato dalla candidata presidente dei grillini (non ci saranno altre liste nonostante gli annunci di alcuni mesi fa) Valeria Ciarambino, Costa ha usato termini moderati giù dal palco («Sull’ambiente la Regione cambi paradigma operativo») ma poi ha aizzato aspiranti consiglieri e militanti seduti in un teatro Sannazaro riempito nel rispetto delle norme sanitarie. Proprio sulla sua materia serve una svolta green. Per farlo «ci vuole la flotta che è nel cuore dei Cinquestelle: siamo stupidi che credono nei miracoli», così scrive Carlo Porcaro su Il Mattino di Napoli
IL RETROSCENA
Eppure tutto è nato sul nome di Costa, avanzato dalla Ciarambino pronta al passo indietro prima del lockdown con la disponibilità al dialogo da parte di un altro ex ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, ora vicesegretario Pd. Il Covid ha ridato forza e consensi al governatore uscente ed i dem non hanno neanche tentato più il suo superamento con un nome terzo. «Quando è stato fatto il mio nome per la Campania ero a Nuova Delhi ed è stato comico perché Valeria, che non lo sapeva, mi ha chiamato alle 3 e mezza ora indiana. In quel momento ho pensato ma che vuole da me a quest’ora?», ha rivelato. Ora c’è di nuovo in campo, votata su Rousseau, la capogruppo uscente. «Per fare quello che ha fatto Valeria – ha ribadito Costa – dire faccio un passo indietro, ci vuole coraggio. Solo il Movimento ha avuto questo coraggio». E la partita si giocherà molto sulle competenze ambientali. «Ciò che non si fa per la bonifica di Pianura, per la Resit, per le ecoballe, il Sarno, i Regi Lagni, non è responsabilità del ministero dell’Ambiente ma della Regione -ha chiarito Costa – ho chiesto in Europa i fondi di Sviluppo e Coesione, ho chiesto un miliardo di cui 500 milioni per i Regi Lagni e 500 per il Sarno su questioni che sono prettamente della Regione, li ho chiesti io per poterli poi, coordinati con il ministero dell’Ambiente, sviluppare per sanificare l’uno e l’altro. Li abbiamo ottenuti e non è poco, dobbiamo servire il cittadino ma ognuno faccia il suo». In serata la replica del vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola: «In attesa del miliardo fantasma di cui parla, Costa iniziasse a restituire alla Campania i 30 milioni di euro all’anno che sono stati sottratti agli interventi ambientali in Campania, proprio, guarda caso, da quando lui è ministro all’Ambiente. Nei prossimi giorni replicheremo punto per punto».
LA CAMPAGNA
La corsa della Ciarambino è partita con un video emozionale dedicato alle bellezze della Campania ed un claim La tua scelta Vale che richiama molto quel NapoliVale adottato 4 anni fa dalla candidata sindaco Pd Valeria Valente. «Siamo il primo partito in Campania», la certezza della fedelissima di Luigi Di Maio che presto sarà al suo fianco, ma intanto occorrono fondi per sostenere questa campagna in salita. Sul conto dedicato sono arrivati al momenti pochi soldi: dovrebbero essere versati almeno 2.500 euro a parlamentare per un totale potenziale di un milione di euro. Ma non tutti sembrano disposti a contribuire con la propria tasca a queste regionali giocate in totale autonomia. La battaglia è duplice contro «i due dissipatori, i due Vanna Marchi della politica (De Luca e Caldoro, ndr), che hanno già avuto l’opportunità di governare la Campania e che, dopo averci portati a essere ultimi in tutte le classifiche europee, oggi continuano a spararla grossa». Parole forti per poi sfidarli ad un confronto pubblico sui temi. E intanto la candidata incassa il sostegno del capo politico di M5S Vito Crimi: «Forza Valeria, tutto il Movimento è con te e con la tua squadra. Strada per strada, quartiere per quartiere, tutti insieme dobbiamo far comprendere ai cittadini campani che questa è l’occasione per voltare pagina e costruire il futuro che meritano davvero e che gli è stato sempre negato».
IL PROGRAMMA
«De Luca dice che vuole portare la Campania ai livelli della Baviera – ha incalzato Ciarambino – dove la disoccupazione è del 4%, mentre in Campania dopo i 5 anni di sua gestione supera il 20%, il doppio della media italiana. Noi puntiamo su una rivoluzione vera del mondo del lavoro, a cominciare da una ristrutturazione dei centri per l’impiego, affinché diventino realmente il luogo dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Non deve più esistere che un giovane campano sia iscritto da 10 anni a un centro per l’impiego, senza ricevere una sola offerta».

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