Piano di Sorrento. L’ULTIMA “STRISCIATA” DI MICHELE. Il saluto per la pensione al messo comunale

Piano di Sorrento. L’ULTIMA “STRISCIATA” DI MICHELE. Il saluto per la pensione al messo comunale del segretario Giacomo Giuliano . Un bel saluto in punta di penna del dirigente comunale che è anche un giornalista

Messo, dal latino “missus”, ovvero “mittere”, col significato di “mandare”. E noi questo messo comunale lo abbiamo sempre “mandato” su e giù per il paese a notificare fogli di carta da chi avrebbe potuto a sua volta “mandarlo” “a quel paese”. E sì, perché lui spesso notificava “sfogliatelle”, che non sono le godibili leccornie da palato legate a Santa Rosa, ma i fogli indigesti di San Paganino, come da traslato concetto del grande linguaggio napoletano. Eppure c’è un mistero intricato che incombe sulla storia lavorativa di questo mite uomo. Da suo funzionario, gli vedevo consegnare tante “sfogliatelle” della pasticceria Equitalia, ma poi la gente andava via contenta dell’ingerimento, come se si fosse davvero addolcita il palato. Non ho mai capito come ciò potesse avvenire…Ma, poi, poiché so che per questo mestiere ci vuole tatto, affabilità e gentilezza… certe cose posso spiegarmele… E poi successe che l’onda digitale mortificò la carta, e le notifiche del Missus Espositus divennero d’imperio solo sgorbutici PECcati elettronici, mentre un arido cumulo di files dell’albo on line soppiantò “ex lege” le sue vitree bacheche poetiche ed ordinate, fra timbri e “punesse”. Così, allorché l’Officium Missorum divenne così poco romantico, non per caso giunse l’ora per il nostro Michele di esser “mandato” ancora da qualche parte, e cioè in quel posto dove i combattenti si riposano e i romantici risorgono, chiamato impropriamente “pensione”. Grazie Michele, ci mancheranno le tue “dolci” notifiche e le tue bacheche simili ad una interessante pinacoteca. Ma so che saprai dedicarti alle carezze emotive di figli e nipoti ed anche ai suggestivi “Miserere “ di una meravigliosa comunità. E così ritroveremo ancora il messo a messa ed i tuoi fogli fra le foglie d’autunno, dove soffia forte il vento delle emozioni rinnovate e delle energie rinate. Così per una volta ti mandiamo noi una notifica di ringraziamento con procedura di auguri e pubblicheremo per molto tempo nella bacheca più “trasparente”, quella del cuore, i ricordi di una intera vita lavorativa e della dignità da te mostrata come ultimo testimone di un lavoro romantico non più tanto romantico

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