Penisola Sorrentina, “Se ho il Covid sulla spiaggia libera infetto mentre sul lido privato no?”. La lettera di un non residente

La situazione spiagge è diventata difficile soprattutto per i non residenti, che reclamano spazi e l’opportunità per concedersi in tranquillità e in sicurezza l’accesso al mare per avere un po’ di refrigerio. La pagina Facebook “Aequa News”, ha pubblicato la lettera di un giovane residente di Pompei, che ha raccontato la propria disavventura nel recarsi a mare in Penisola Sorrentina, che riportiamo qui sotto:

Gentile Città di Vico Equense, gentile sindaco di Meta, gentile Vincenzo De Luca e gentile a chiunque possa interessare.
Ieri mi sono recato a Seiano per farmi un bagno.
Arrivo e scopro che tutte le spiagge libere sono a solo uso residenti.
Come da quasi tutte le parti ormai nella Regione Campania. Io sono residente a Pompei, quindi mi chiedevo

i) se per chi ha fatto questi provvedimenti, io debba farmi il bagno negli antichi bagni romani degli scavi di Pompei. Oh che fortuna!
ii) se posso solo farmi un bagno di sudore
iv) se io sia considerato un riccone che può permettersi solo i lidi privati
v) se mi state prendendo per il sedere per i seguenti motivi:

Dato che sono neolaureato (prima grande scelta sbagliata della mia vita), inoccupato, al verde, gravante ancora sulle spalle dei miei genitori a 24 anni, decido comunque di sedermi nel lato residenti

i) perché per assurdo era la zona con più distanziamento, stranamente
ii) perché se posso risparmiarmi prezzi AUMENTATI di lettino nel lido privato a seiano, me li spendo di buon boccone molto più volentieri al ritorno!

Dopo 5 minuti si avvicina la proprietaria del lido privato. Mi informa che non posso stare lì perchè non sono residente e che devo andarmene. Chiedo dove posso andare per non dare fastidio e per farmi comunque un bagno, dato che da lei stanno letteralmente uno da sopra all’altro; lei mi risponde “non so, da me puoi c’è posto”. Ormai li, mi sposto da lei, pago e le chiedo OVVIAMENTE di mettermi distanti dagli altri, almeno. Come non detto. In foto come stavamo. Alla faccia del distanziamento, alla faccia della prevenzione, alla faccia mia che mi facevo pure problemi di dare fastidio.

Tutto questo per dire che mi sento preso in giro. Perché mi sento PRESO PER IL CULO? Perché sulla spiaggia libera di Seiano, dove per assurdo c’era più distanziamento sociale (quadrati di distanziamento con corde e paletti), io non posso starci, sul lido privato si. Ma quindi se ho il Covid, sulla spiaggia libera lo infetto agli altri mentre sul lido privato no. E Perche? Perché ho pagato?

Una sola cosa ho capito di ieri. Che dovevo impormi di stare sulla spiaggia libera, BENE PUBBLICO, e se davo fastidio a qualcuno si chiamavano le forze dell’ordine cosicché si vedeva chi stava più in torto. Io, che occupavo un suolo PUBBLICO distanziato dagli altri, o i lidi privati li intorno, che con prezzi esorbitanti non giustificati da un solo mese di fermo lavorativo, imponevano tutti i clienti al caos più totale.

Saluti da un pesantone che finché avrà fiato litigherà con tutti.

Giovanni Cirillo

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