Massa Lubrense, minoranza lascia consiglio comunale in segno protesta: “Una vera e propria “farsa””

A Massa Lubrense nell’ultimo consiglio comunale, riunitosi lo scorso 26 giugno, il gruppo consiliare Insieme per Massa Lubrense ha lasciato il consiglio comunale in segno di protesta, puntando il dito contro l’amministrazione comunale e i consiglieri in seno alla maggioranza. L’opposizione parla di “Consiglio Comunale dimezzato”: secondo quanto emerge dal post pubblicato sulla fanpage di Facebook, non ci sarebbe stata una consultazione sull’azione per il contrasto al coronavirus e per far fronte alle questioni economiche, legate all’emergenza sanitaria. Riportiamo integralmente la nota:

“Alcuni giorni fa, nel silenzio generale e senza la consueta diretta “streaming”, è andato in scena un Consiglio Comunale, o sarebbe meglio dire una vera e propria “farsa”. Per più di cinque mesi, nonostante le innumerevoli richieste protocollate e persino veicolate a mezzo stampa, la maggioranza si è ben guardata dal convocare un Consiglio Comunale. Si sarebbe dovuto discutere delle iniziative di contrasto al Covid-19 oppure della crisi economica che si abbatterà su tutti noi, ma si è scelto di non farlo, attribuendo a pochi il diritto di decidere per tutti.

Se questa è l’importanza che l’Amministrazione Comunale attribuisce al Consiglio Comunale, rendendolo di fatto un organo inutile da convocare solo per le scadenze previste dalla legge, noi non ci stiamo! – scrive il gruppo consiliare, guidato da Liberato StaianoForse avremmo dovuto scrivere al Prefetto di Napoli, ma non lo abbiamo fatto nel solo interesse della cittadinanza. Ma a tutto c’è un limite, e partecipare a questo Consiglio Comunale straordinario, convocato soltanto per nominare il revisore dei conti, è un insulto alla democrazia rappresentativa.

Tuttavia, proprio nel rispetto di quanto abbiamo sempre dichiarato, ci siamo recati in aula e dopo la lettura di una nostra “dichiarazione di voto”, abbiamo abbandonato i lavori in segno di protesta. Una protesta civile e pacata, avvenuta dopo il saluto che abbiamo rivolto al Segretario Comunale (in pensione dal primo luglio), ma decisa e meditata sin da quando abbiamo ricevuto la convocazione ufficiale per questo “Consiglio Comunale Straordinario”.

Il rispetto, la più schietta dialettica e la cortesia istituzionale avrebbero dovuto insegnare qualcosa ai nostri Amministratori, che dopo aver perso per strada innumerevoli pezzi (non da ultimo lo stesso Presidente del Consiglio Comunale), hanno via via diradato e quasi annullato tutti i lavori consiliari, con la scusa banale dell’emergenza Covid.

Infine vorremmo far cenno al silenzio che ha caratterizzato, e caratterizza tuttora, i consiglieri comunali di maggioranza che non siedono in Giunta. Ci dispiace che abbiano accettato il ruolo di comprimari, di fidati ma silenziosi “bodyguard” di una maggioranza esanime, che non crede in un Consiglio dove, nonostante tutto, ha la maggioranza. Ci dispiace che accettino il ruolo di vittime sacrificali, mentre altri decidono per loro. Se ciò non li indigna, c’è qualcosa che non va, ma la democrazia è tutt’altra cosa!”

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