L’antropologo Giovanni Gugg, originario di Massa Lubrense: “Il Vesuvio siamo noi”

Riportiamo il posto del Prof. Giovanni Gugg, antropologo originario di Massa Lubrense, docente di “Antropologia Urbana” presso il dipartimento di ingegneria dell’Università di Napoli “Federico II e che attualmente vive a Nizza, nel Sud-Est della Francia.

IL VESUVIO SIAMO NOI

Quante volte avete sentito che i vesuviani sono “irresponsabili” e “superstiziosi”? Quante volte avete letto che sono “indolenti” e “fatalisti”? E san Gennaro? Quante volte lo avete sentito evocare, anche da scienziati, parlando di rischio vulcanico?
Lo so, di Vesuvio si parla tantissimo, ma come se ne parla? Vabbè. Io, facendo etnografia per anni, vi ho incontrato persone diverse tra loro, con visioni molto articolate e, soprattutto, con una sorprendente voglia di agire; persone, cioè, con cui le istituzioni dovrebbero aprire un dialogo, che dovrebbero essere coinvolte e ascoltate, al fine di elaborare politiche di mitigazione del rischio e di riequilibrio ecosistemico. Personalmente ne ho parlato in convegni e riunioni, ma soprattutto ne ho scritto su spazi divulgativi e su riviste accademiche. E’ servito a qualcosa? No. Ma l’antropologia è un pàppecio, ci mette tempo a farsi spazio.
In questi giorni ricorre il terzo anniversario del più grande e devastante incendio di origine antropica che ha divorato il Vesuvio e il suo Parco Nazionale nel luglio 2017, e ieri decine di associazioni del territorio sono salite in cima al Gran Cono per ricordare e per ribadire: “Noi siamo il Vesuvio”.
Grazie a tutte e a tutti per aver abbracciato il Gigante, avrei voluto essere lassù con voi.

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