la Salernitana concede 60′ all’Ascoli: granata ko e fuori dai playoff

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    ASCOLI-SALERNITANA 3-2

    ASCOLI (3-4-2-1): Leali; Ferigra, Brosco, Ranieri; Padoin, Cavion (45’ st Pucino), Petrucci (29’ st Troiano), Sernicola; Morosini (15’ st Eramo), Ninkovic (29’ st Costa Pinto); Trotta. A disp. Marchegiani, Novi, Valentini, De Alcantara, Maurizii, Piccinocchi, Matos, Di Francesco. All. Dionigi

    SALERNITANA (3-4-1-2): Micai; Karo, Billong, Jaroszynski (11’ st Heurtaux); Cicerelli (31’ st Gondo), Akpa Akpro (11’ st Capezzi), Di Tacchio, Lopez; Kiyine; Giannetti (1’ st Cerci, 48’ st Iannone); Djuric. A disp. Vannucchi, Migliorini, Curcio, Galeotafiore. All. Ventura

    Arbitro: Federico Dionisi de L’Aquila (Marchi/Palermo). IV uomo: Giacomo Camplone di Pescara

    Note. Marcatori: 8’ pt  e 4’ st Trotta, 16’ pt Ninkovic (A), 10’ st Kiyine su rig (S), 41’ st Djuric (S); Ammoniti: Morosini, Trotta, Troiano (A), Lopez, Gondo (S); Angoli: 2-9; Recupero: 3’ pt – 5’ st. Gara disputata a porte chiuse

    Samo a luglio, ma sembra Natale. La Salernitana sveste il granata, indossa il rosso e regala all’Ascoli tre gol e tre punti. I granata decidono di giocare solo nell’ultima mezz’ora, ma le partite durano 90 minuti. Giannetti e Billong, impresentabili, confezionano i pacchi che Trotta e Ninkovic scartano con tanto stupore: troppo facile così. Poi la reazione, quando però ormai è troppo tardi. Kiyine e Djuric accorciano, ma il cavalluccio perde 3-2. Meritatamente. E la parte finale della gara non può salvare quanto di brutto è stato offerto nella prima ora di gioco.

    LA CRONACA. Ventura conserva l’idea della vigilia e schiera il trequartista, ma il modulo è inedito. La Salernitana si dispone con il 3-4-1-2, è Kiyine ad agire alle spalle di un’impalpabile Gianetti e di Djuric. In difesa c’è Billong e non è una buona notizia per la Salernitana: l’ex Benevento è di gran lunga il peggiore in campo, il cavalluccio affoga tra un errore e l’altro del francese. La squadra di Ventura non inizia la partita al fischio dell’arbitro, l’Ascoli sì e in un quarto d’ora vince la partita.

    La squadra di Dionigi si schiera con un offensivo 3-4-2-1, ma al di là dell’atteggiamento tattico è quello mentale a fare la differenza. I bianconeri sono determinati e cattivi, vogliono il risultato e se lo vanno a prendere subito. All’8’ Trotta fa il primo gol di giornata, mancino debole dal limite che manda fuori giri Billong e soprattutto Micai. Al 16’ è già 2-0: Ninkovic batte una punizione forte e tesa, Giannetti da “vai col liscio” e raddoppio bianconero. Un incubo.

    Neanche il tempo di riorganizzarsi in campo che Morosini va vicino al tris, questa volta è attento Micai. Ma la Salernitana non esiste. L’assenza di Dziczek si fa sentire, Di Tacchio non è un regista e non si prende neanche la briga di provarci. L’unico a tentare di far qualcosa, in tutte le sue imperfezioni, è Sofian Kiyine: il marocchino quanto meno ci mette un pizzico di imprevedibilità, ma la luce resta comunque spenta. Al 30’ arriva un tiro di Djuric, bene la preparazione meno l’esecuzione: troppo poco per spaventare Leali.

    Dagli spogliatoi la Salernitana torna in campo con Cerci e il 4-3-3, ma Billong regala a Trotta il 3-0 e la partita finisce qui. I granata provano a reagire con Walter Lopez, l’uomo a sorpresa: l’uruguayano si procura il rigore che Kiyine trasforma, poi serve l’assist a Djuric per il 3-2. Gli unici due lampi di una serata con troppi sprechi e troppe disattenzioni. Nel finale l’assalto, vano: Heurtaux ha la palla del pareggio, ma la liscia clamorosamente. La Salernitana perde meritatamente ed esce dai playoff, non accadeva dalla fine del girone di andata. Sette mesi fa. Il cavalluccio si è fermato a febbraio.

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