Cilento, sulla tragedia di Francesca Maione intervegono i legali: “Rendere noti particolari genera caccia al mostro”

Sulla tragica vicenda di Poderia, in cui è stata mietuta la giovane vita della 26enne Francesca Maione, riceviamo e pubblichiamo l’intervenuto i legali avv. Angelo Mangieri, avv. Sara Romanelli e avv. Settimia Bonani, in seguito a contenuti ricevuti e diffusi dagli organi di stampa in questi giorni:

“Leggiamo con sorpresa e non senza sconcerto quanto pubblicato dal sito “settv.it” e riportato da numerose testate giornalistiche, che richiama, tra l’altro, il contenuto di una memoria del difensore di uno dei due coimputati nella tragica vicenda, ove ha perso la vita la giovane Francesca Maione.

La diffusione di tale memoria e dei contenuti non sono ancora a conoscenza né del difensore dell’imputato Maione, né tantomeno dei difensori delle persone offese. La drammaticità della vicenda, sulla quale aleggia l’ulteriore elemento della eventuale implicazione della famiglia, ci ha sin ora imposto, in quanto difensori, l’obbligo morale di non rendere dichiarazioni ed evitare comunicati, ma è doverosa una puntualizzazione.

Quel che si legge, ancorché non noto alle parti interessate, cagiona ulteriore, gravissimo turbamento alla intera famiglia già fortemente provata a causa del doloroso evento. La stessa, oggi, purtroppo, si sente doppiamente vittima.

Rendere noti particolari tanto delicati, a prescindere dagli aspetti di merito, potrebbe generare, altresì, un clima da “caccia al mostro” Che non Giova certamente a nessuno. Tanto più se si considera il contesto in cui la triste vicenda è accaduta, ovvero una piccola comunità cilentana, che pure si è stretta intorno alla famiglia ed al suo dolore. Una imprudenza simile potrebbe far correre il serio rischio di portare un fatto, già di per sé tragico, a conseguenze inimmaginate.

Riponiamo, pertanto, piena fiducia nella attività, condotta con equilibrio e saggezza dalla magistratura vallese e nel lavoro che, con diligenza e senso di responsabilità, stanno portando avanti i tecnici nominati dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania”.

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