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Cava-Vietri sul Mare, autobus pieni e assembramenti alle fermate: pendolari e autisti terrorizzati

Autobus pieni. Ben oltre la capienza consentita del 60% dei posti a sedere. Persone ammassate, ai capolinea, alle fermate, e, ovviamente, dentro agli stessi bus. Che spesso hanno problemi a continuare il proprio percorso, se non addirittura ad iniziarlo. Ecco l’articolo di Diletta Turco per Il Mattino in edicola oggi.

Frequenti le telefonate di aiuto che i conducenti delle aziende di trasporto pubblico locale rivolgono alle forze dell’ordine per riportare alla calma la situazione. È questo lo scenario preoccupante che, da qualche giorno, sta accompagnando il lavoro quotidiano delle due aziende di trasporto più grandi del territorio provinciale, e cioè Busitalia Campania e la Sita Sud. A «soffrire» maggiormente sono i percorsi e i tragitti che portano verso le località di mare. E, nel caso specifico di Busitalia Campania, non sono mancati gli episodi di mancato rispetto delle disposizioni inserite nell’ultima ordinanza regionale ufficializzata la settimana scorsa e che, tra le altre cose, ha inasprito e non poco le sanzioni per i passeggeri senza mascherina (multe di mille euro) obbligando, poi, allo stop ogni eventuale corsa in cui si verifichino e si accertino disobbedienze.

Eppure le scene quasi quotidiane che vedono i conducenti sono diverse da quelle che dovrebbero avvenire: persone ammassate le une alle altre, sia alle fermate che poi dentro i bus, mascherine spesso usate ma non sempre. Due esempi su tutti: la neo attivata navetta che, da Cava de’ Tirreni porta a Marina di Vietri sul Mare e la linea 24 che, dal capolinea di via Vinciprova, arriva fino al litorale Magazzeno. Su entrambi i percorsi spesso si verificano difficoltà nella gestione del numero dei passeggeri a bordo. Che, viste anche le temperature al momento di certo non piacevoli, poco gradiscono di dover attendere ai capolinea la corsa successiva o l’eventuale rinforzo in caso di sovraffollamento. «Lo scorso sabato spiega Gerardo Arpino, segretario provinciale di Filt Cgil un autobus della linea 24 non ha potuto lasciare il capolinea di via Vinciprova per l’eccessivo numero di persone che dovevano salire. C’è stata necessità dell’intervento di due pattuglie della polizia stradale per portare la situazione alla calma». Opposto negli orari, ma simile nel caso, il disagio registrato spesso sulla navetta per Marina di Vietri sul Mare. Qui il problema è, infatti, al ritorno, nelle fasce pomeridiane, con i piccoli bus usati per il servizio che vengono presi letteralmente d’assalto dai bagnanti che stanno ritornando a casa dopo la giornata al mare. «In ogni caso continua Arpino – tutti i giorni ci vengono segnalati sia affollamenti all’interno dei mezzi che utenti che rifiutano di indossare la mascherina a bordo. I conducenti chiamano spesso le forze dell’ordine per via del rischio blocco del mezzo se ci sono persone sprovviste di mascherine. Così non si può andare avanti».

Da qui la richiesta di maggiore collaborazione all’utenza sui mezzi pubblici, e un invito a rispettare le regole imposte dall’attuale momento storico, per garantire sicurezza a tutti. «L’emergenza Covid spiega Nicola Milione, conducente storico di Busitalia Campania, che, tra le altre cose, domani chiuderà la sua carriera in azienda – ha sicuramente sottoposto a stress tutte le attività, creando disagio e preoccupazione in tutti i contesti da quello sociale a quello economico. Noi dipendenti di BusItalia, nonostante tutto, abbiamo fatto il possibile per continuare a garantire la mobilità in sicurezza. Il nostro è un servizio pubblico e consapevoli di ciò, abbiamo messo da parte i nostri timori, dubbi e preoccupazione, e siamo stati presenti sul territorio, organizzandoci di volta in volta in base alle condizioni dell’emergenza e alle direttive aziendali». Stesse scene che si sono avute anche a bordo dei mezzi della Sita Sud, con autobus pieni e viaggiatori che non hanno accettato di non poter salire. «Ci sono stati episodi incresciosi – conclude Arpino a bordo dei mezzi Sita Sud sui percorsi dei monti Picentini e sulla tratta Salerno-Montecorvino Pugliano, con la necessità di molte corse bis. Scriveremo nuovamente al prefetto per chiedere un suo intervento e per mettere in piedi un tavolo tecnico con le forze dell’ordine: c’è bisogno di un controllo maggiore».

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