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Atrani: l’assurda storia del conservatorio di Santa Rosalia e dei suoi 45 alloggi

Un’assurda storia della quale vi abbiamo parlato diverse volte nel corso degli anni, ma che è tornata in auge negli ultimi giorni. Stiamo parlando del conservatorio di Santa Rosalia di Atrani, oggetto di un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione da parte dell’On. Federico Conte con la quale si cerca di fare chiarezza su alcuni lati oscuri della gestione di questo ente che vanta il possesso di numerosi immobili sul territorio di Atrani, nonché il possesso dell’area conventuale di oltre 10.000 metri cubi.

Si tratta di un istituto pubblico di educazione femminile, un’istituzione antica, fondata da Filippo Vollaro e Sigismondo Di Lieto, maggiorenti di Atrani dell’epoca, con testamento del 17 aprile 1682 e con istrumento del 9 aprile 1687. Fino al 1812 l’edificio ebbe carattere esclusivo di Monastero per poi passare al Consiglio degli Ospizi, divenendo un’istituzione di carattere laico con proprio statuto e regolamento; tale carattere è stato ma ritenuto fino ad oggi e il Conservatorio.

I colleghi de “La Città” hanno effettuato un reportage sulla vicenda. In particolare si parla di 45 alloggi che sarebbero stati fittati per decenni senza un bando. Gli appartamenti sarebbero stati dispensati senza bandi pubblici né graduatorie. Molti di questi sono occupati, non si sa da chi, non si sa come. Quello che viene sottolineato è che non si sappia praticamente alcuna informazione circa la modalità per poter fittare questi immobili. Sono tantissime le persone che hanno fatto richiesta di poter usufruire degli immobile, senza mai ricevere risposta alcuna. Il proprietario degli immobili in questione sarebbe il Ministero dell’Istruzione, che non si sarebbe mai fatto sentire. Insomma, una situazione davvero particolare. Intanto, la facciata dell’edificio è in condizioni davvero fatiscenti.

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