Sorrento. Una riflessione di Raffaele Attardi sulla seconda ondata del Coronavirus e la gestione dei rischi

Sorrento. Condividiamo la riflessione di Raffaele Attardi pubblicata sul suo profilo Facebook: “A proposito della seconda ondata del virus e di gestione dei rischi. Continua l’orda di pareri scientifici e di protocolli spesso in contraddizione fra loro.

Il rischio di una Seconda Ondata o comunque di una influenza che generi panico c’è e perciò bisogna mitigarlo, ma questo non si può fare né con la propaganda, né con le chiacchiere.

Le principali azioni di mitigazione di un rischio si possono classificare in 4 categorie: il distanziamento, le azioni strutturali capaci di prevenire la diffusione, la predisposizione di quanto serve per la cura dei malati e assicurare il risarcimento ai danneggiati quando tutto va male.

Il distanziamento richiede forti investimenti per migliorare i trasporti ed il lay out delle strutture.

La prevenzione si fa individuando i contagi tempestivamente e bloccandone la diffusione. La cura invece si fa predisponendo una organizzazione sanitaria di base capace di diagnosticare la malattia e assistere subito i malati e delle strutture idonee per accogliere i contagiati, diverse a seconda della gravità dei sintomi, e per i casi lievi, non necessariamente ospedaliere.

Il risarcimento si garantisce istituendo un sistema assicurativo pubblico capace di garantire un reddito di base a tutti quelli colpiti direttamente o indirettamente dal virus.

Sono tutti compiti che devono assolvere lo Stato e le Regioni: sono loro che devono riformare il sistema sanitario i trasporti e allargare l’assistenza INPS a tutti i Cittadini.

I Cittadini nella stragrande maggioranza hanno fatto il loro dovere, si sono chiusi in casa, hanno messo anche la mascherina e hanno sopperito con la solidarietà a tante disfunzioni.

Adesso bisogna mettere il bavaglio a chi parla a vanvera e distribuisce a seconda delle circostanze, pillole di ottimismo o pessimismo.

Ci vuole un piano nazionale per la gestione dei rischi che detti le regole per attuare riforme strutturali e le azioni da mettere in campo in caso di ricaduta: bisogna uscire più forti da questa crisi, non pieni di paura.

Continuerò a ripeterlo scusatemi se annoio qualcuno”.

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