Sorrento, guerra tra le coop per la gestione dei parcheggi

Come ogni anno, si ripete la guerra per la gestione dei parcheggi pubblici comunali di Sorrento. Sono partite le battaglie legali a colpi di carte bollate e ricorsi. Secondo quanto scritto da Salvatore Dare sull’edizione odierna di Metropolis, questa volta a scatenare gli scontri è stato un ricorso presentato da Cooperativa sociale, sull’affidamento di un appalto di circa 180mila euro nello stesso anno da parte del Comune di Sorrento ad un’altra coop, la Croce del Sud, avvenuto già dallo scorso novembre. Cooperativa sociale, nonostante la legittimità del Tar della Campania sull’operato dell’Ente, intende proseguire con un ricorso in Consiglio di Stato.

Tutto ha avuto inizio con la pubblicazione dell’avviso per l’avvio di gara da parte del quinto dipartimento comunale, dopo aver ricevuto mandato dalla giunta guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo. Si tratava di una gara al rialzo, per affidare per un anno i parcheggi pubblici comunali di piazza Marinai d’Italia, area scuola media Tasso e piazzetta Calata di Suolo. L’importo a base di gara secondo la determina è di novantamila euro.

La Cooperativa sociale ha così inviato la manifestazione di interesse e chiede di partecipare, ma la sorpresa è amara quando la coop apprende la notizia che è stata Croce del Sud ad aggiudicarsi l’appalto, per 183mila euro. Questi contestano la graduatoria finale, che vede Solidarietà Cooperativa sociale al secondo posto e Cooperativa sociale al servizio della città terzi, esito che ha condotto Cooperativa sociale a ricorrere al Tribunale amministrativo regionale della Campania.

Il Tar conferma la legittimità della procedura di affidamento, ma ora la palla passa al Consiglio di Stato per il secondo round. Nel dettaglio, la Cooperativa sociale contesta che la società risultata vincente si sia avvalsa del cosiddetto “avvalimento”, ovvero della possibilità di partecipare al bando indicando requisiti economici e tecnici presi “in prestito” da un’altra impresa senza indicare i mezzi forniti e alcune specificità delle prestazioni. Inoltre segnala che attività di trasporto di infermi con ambulanze con un “illecito professionale” pregresso in un appalto col Comune di Acerra, questione che però il Tar non ha ritenuto tali problemi riferibili a Croce del Sud. La cooperativa esclusa insiste nelle sedi legali per avere l’annullamento dell’aggiudicazione e la revoca.

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