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Sorrento. Dopo l’hotel Continental aprirà anche il Vittoria, si aspetta il turismo europeo

Sorrento. Dopo l’hotel Continental aprirà anche il Vittoria, si aspetta il turismo europeo. L’albergo Villa Maria, il Continental e pochi altri garantiscono l’ospitalità, a ranghi ridottissimi . La voglia di riaprire è tanta, ma l’incertezza spinge alla cautela. Far ripartire un grande albergo non è come alzare la saracinesca di un negozio. Bisogna avere prospettive certe per non rischiare il tracollo. Così, solo ora, dopo un mese dall’avvio della fase 2, gli operatori turistici della Costiera cominciano ad intravedere una flebile luce in fondo al tunnel. «Credo che tra la fine di giugno e i primi di luglio riapriremo un po’ tutti – conferma Costanzo Iaccarino, patron del Tramontano e presidente di Federalberghi Campania e Penisola Sorrentina -. Il problema è che ancora non sappiamo su quale tipo di clientela potremo contare. Mentre sembra scontato che gli italiani potranno arrivare, abbiamo dubbi sui flussi dagli altri paesi europei, che in genere rappresentano il nostro principale mercato. Ancora più difficile ipotizzare il ritorno di viaggiatori extra Ue» scrive Massimiliano d’ Esposito su Il Mattino di Napoli
TARIFFE STABILI
Tra gli alberghi che hanno annunciato la ripresa dell’attività c’è il Grand Hotel Vittoria, il simbolo dell’ospitalità di Sorrento a cinque stelle, che aprirà dal primo luglio. Ai nastri di partenza anche l’Europa Palace della famiglia Ercolano. Ma, seppure a step, tutte le strutture di Sorrento e dintorni sembrano intenzionate ad affrontare la sfida del post-covid.
Resta, però, il nodo delle tariffe. «Al momento è complicato affrontare il discorso prezzi – sottolinea Iaccarino -. Credo che ci manterremo in linea con gli anni scorsi, salvo prevedere agevolazioni per i nostri connazionali». Chi ha le idee più chiare è Carlo Scala del Continental, primo hotel aperto a Sorrento: «Abbiamo previsto ribassi intorno al 50-60 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno». Non cambia molto il discorso negli altri centri della Costiera. Francesco Gargiulo dell’hotel Bellavista Riccardo di Francischiello, a Massa Lubrense, annuncia la riapertura dal 10 giugno e costo del soggiorno ribassato del 40 per cento circa. «Tariffe stabili – dice – o anche in leggero aumento per chi voglia utilizzare i servizi del centro benessere a causa della necessità di applicare i protocolli Covid». Il primo giugno ha riaperto anche il Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast di Castellammare di Stabia. «Quest’anno, oltre a prevedere il rispetto di tutte le norme di sicurezza, abbiamo anche incrementato i servizi – spiega Antonino Russo, direttore commerciale dell’albergo -. Ma a livello tariffario siamo in linea con gli anni scorsi».
C’è poi un settore che fa registrare numeri perfino in aumento. È quello delle locazioni di case, soprattutto ville. «Stiamo ricevendo moltissime richieste, tanto che non siamo sicuri che riusciremo a soddisfarle tutte – conferma Davide Gargiulo, agente immobiliare -. Si tratta soprattutto di professionisti della provincia di Napoli che, a causa dell’incertezza sugli spostamenti, scelgono di trascorrere i mesi estivi in penisola sorrentina. Tra l’altro, rispetto agli anni scorsi, le prenotazioni sono relative ai mesi di luglio e agosto e non per un solo mese alla volta. Per quanto riguarda le tariffe sono tutto sommato stabili».
Nessun movimento particolare anche per le strutture del comparto extralberghiero. «La maggioranza dei nostri associati sta mantenendo gli stessi prezzi del 2019 – dice Sergio Fedele di Atex, penisola sorrentina e Capri -. Abbiamo invitato a non abbassarli perché ci sembra una strategia poco efficace, insospettisce i potenziali clienti che si chiedono come sia possibile una riduzione se ci sono procedure sanitarie che incrementano i costi. Allo stesso tempo abbiamo consigliato di non aumentare perché ci sarà una notevolissima concorrenza». Quindi tariffe stabili tranne qualche eccezione: «Le ville con piscina hanno alzato mediamente i prezzi del 20 per cento conclude Fedele – mentre gli agriturismi hanno un incremento medio del 10».

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