Sant’Agnello, sulla questione housing, sociale il Movimento 5 Stelle rigetta qualsiasi ipotesi di responsabilità circa i danni ai cittadini coinvolti.

Vicinanza e solidarietà obbligata verso i cittadini in attesa degli sviluppi giudiziari circa una vicenda iniziata ben prima dell’insediamento del M5S nel Consiglio Comunale. L’interrogazione parlamentare tuttora senza alcun sviluppo poichè non discussa e riguardante anomalie comuni a vari progetti di housing sociale e su tematiche di natura diversa rispetto a quelle che hanno invece portato al sequestro. Sebbene mai sottratti al confronto non si può accettare la strumentalizzazione dei fatti per gettare in modo scorretto e diffamante la responsabilità, chiaramente da addebitare ad altri, di questo disastro sul Movimento.

Sant’Agnello – “La chiarezza e la trasparenza che ci hanno contraddistinto dall’inizio del nostro mandato in Consiglio Comunale ci impone di raccontare come sono andati i fatti relativi al sequestro dei 53 appartamenti dell’Housing Sociale di Sant’Agnello. Desideriamo chiarire un a volta per tutte che la spiacevole vicenda non ci vede affatto responsabili. Pertanto è nostro dovere fare chiarezza in merito, soprattutto nei confronti dei nostri concittadini che attendono una casa a cui va la nostra vicinanza e solidarietà.” A dirlo in una nota è il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle di Sant’Agnello. “La casa è un diritto di ogni cittadino ,un bisogno primario che rientra nella sfera della necessità di sicurezza per ogni essere umano ma nessuno ha il diritto di strumentalizzare o speculare su questo bisogno. Il sequestro degli appartamenti dell’Housing sociale – prosegue la nota presentata da Fabio Aponte – sarebbe dovuto a presunte illegittimità della costruzione sotto il profilo ambientale ed urbanistico denunciate già nel 2015 dalle associazioni ambientaliste presenti sul territorio. Il cui fine è chiaramente la tutela del territorio. Alla suddetta denuncia seguì una accurata indagine da parte della Procura di Torre Annunziata che nel frattempo ha indagato anche su altre vicende analoghe in comuni non molto lontani da noi. L’inizio della vicenda, con la denuncia delle Associazioni, risale a circa sei anni fa, e quindi molto prima del nostro ingresso in Consiglio Comunale. Nel frattempo il Movimento 5 Stelle non si è mai sottratto a confronto, adoperandosi nel 2018 con un’interrogazione parlamentare. Su tale punto bisogna ulteriormente fare chiarezza in quanto la suddetta interrogazione, come si può facilmente riscontrare, non è stata al momento ancora conclusa (quindi discussa). Inoltre nello specifico riguarda “anomalie” comuni a vari progetti di housing sociale, tra cui anche quello di Sant’Agnello, ma su tematiche di natura diversa rispetto a quelle che hanno invece portato al sequestro. Che la vicenda sia intricata e complessa non si può negare né si può pensare di risolverla girandosi dall’altra parte per far finta di non vedere… Ma voler strumentalizzare i fatti per gettare la responsabilità di questo disastro sul nostro gruppo politico è molto scorretto e diffamante, e pertanto non lo si può assolutamente accettare! In questi giorni circola una versione dei fatti distorta che anima solo confusione. Non è corretto nei confronti della verità ma soprattutto nei confronti degli assegnatari che vivono questa triste vicenda con ansia e trepidazione. C’è chi strumentalizza questi fatti per fini personali e politici, chi vuole attribuire colpe del dramma di oltre 50 famiglie a chi effettivamente non ne ha ed è per questo che abbiamo preferito fare, ancora una volta, chiarezza sulla vicenda che è indubbio rappresenta punti oscuri e complicazioni che sono sotto gli occhi di tutti. Basta strumentalizzazioni, la città di Sant’Agnello e i cittadini non lo meritano.” – 06 giugno 2020

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