Sant’Agnello, housing sociale: brutte notizie per le famiglie! Confermato il sequestro

Brutte notizie per tutte le famiglie coinvolte nell’housing sociale di Sant’Agnello. E’ stato, infatti, confermato il sequestro per il complesso residenziale e le 53 famiglie non potranno, per il momento, accedere agli appartamenti. Il Tribunale del Riesame di Napoli, infatti, ha rigettato il ricorso con cui si chiedeva di rimuovere i sigilli e permettere l’accesso, almeno per il momento, alle case.

Insomma, una notizia tremenda per le famiglie che dovranno affrontare altri mesi, se non anni, nell’incertezza e nell’impossibilità di poter entrare in appartamenti regolarmente pagati.

Altro calvario per un processo che potrebbe durare anche cinque anni, tempo per il quale le persone non potranno accedere agli appartamenti. Per la prescrizione, invece, dovrebbero passare almeno sette anni e mezzo.

Ricordiamo, infatti, che il sequestro imposto dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata ai palazzi è scattato poche ore prima rispetto all’assegnazione ufficiale ed all’ingresso degli aggiudicatari nei rispettivi immobili.

L’inchiesta coinvolge la società che nel 2016 ha ottenuto il permesso a costruire, la Shs i cui due amministratori, l’ingegnere Antonio Elefante ed il commercialista Massimiliano Zurlo, risultano iscritti nel registro degli indagati. Coinvolti anche i rappresentanti di New Electra, Francesco Gargiulo e Danilo Esposito, amministratori della ditta edile di Piano di Sorrento che si è occupata dei lavori.

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