Praiano . Giovanni Scala, buon compleanno a un amico che aveva la fotografia nel sangue e il suo paese nel cuore

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Praiano . Giovanni Scala, buon compleanno a un amico che aveva la fotografia nel sangue e il suo paese nel cuore.  Lo ricordo ancora quando al Bar Le Fioriere fece una bellissima mostra, di cui era orgoglioso, io giovane giornalista della Costiera amalfitana, cercavo di capire qualcosa di Praiano e della Costa d’ Amalfi, lo avevo scoperto da poco, nei suoi occhi vedevo l’amore per la città. Mi portò per Via Costantinopoli e per altre stradine a scoprire chiesette abbandonate o dei ruderi, che trasudavano storia, che lui voleva salvare dall’oblio con le sue foto, è un simbolo per Praiano e per tutti noi..

Speriamo che Praiano e la Costiera ti diano il ricordo giusto che meriti..

Oggi avrebbe compiuto ottanta anni , ci ha lasciato il 25 aprile 2019, con lui è venuta meno una grande anima che amava la sua terra.

Per ricordarlo la pagina “The Amalfi Coast Heartist”  con l’iniziativa #nonnipraianesi , di cui Positanonews ha parlato , creata da Giovanni Villani per recuperare la memoria storica del territorio sui social network , ha pubblicato a puntate, nel week end, la biografia scritta dalla nipote Seby Fusco  “The On Line Memorial Week End” con l’hashtag #theonlinememorialweekend, in omaggio appunto a Scala, che avrebbe sicuramente apprezzato, ricordo ancora con quale entusiasmo pubblicava le sue foto quando sbarcò su Facebook .

Le ripubblichiamo nell’ordine..

Prima puntata #theonlineweekendmemorial

“Giovanni Scala nasce a Praiano il 1 giugno del 1940. E’ grazie alla sua nascita che nonno Raffaele riesce a rientrare in Italia dalla Libia, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Frequenta le scuole elementari a Praiano e la prima media ad Amalfi. Proprio ad Amalfi nasce la sua passione per la fotografia quando ,per la prima volta ,entra nello studio del fotografo Ernesto Samaritani per una foto di famiglia e ne resta affascinato. La sua passione comincia a concretizzarsi nel 1955, quando uno zio di ritorno da un viaggio a New York gli regala la prima macchina fotografica. Sono tanti i ricordi che riesce a imprimere sulla pellicola da quel momento. Il primo servizio fotografico nel quale si cimentò fu quello del matrimonio della sorella Rosetta (mia mamma),nel 1965. Per quella occasione si fece prestare una macchina fotografica più all’avanguardia per i tempi,dall’amico Giuseppe Cimino(papà di Suela) da poco tornato dagli Stati Uniti.

Lavora come falegname nella bottega paterna e alterna varie passioni come la pittura e la musica… “ #tobecontinued
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E quali foto migliori di queste per augurarvi una buona domenica? Domani sarà il dì di festa! Il primo Giugno. Benvenuti alla seconda puntata della Bio di G. Scala per il #theonlinememorialweekend
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“Nella seconda metà degli anni ’60 forma, con alcuni amici, un complesso di musica leggera chiamato – “ John e gli Apache” esibendosi per la prima volta nel ristorante “Voce ‘e notte”, ora noto come “La Brace”. I componenti del complesso erano: Giovanni Scala – voce e chitarra, Roberto Scala (cugino)-voce e chitarra,Luca Marino detto Maciste –voce, Pasquale Scala (fratello) – basso, Valerio Milano – Batteria, Nicola Caputo – tastiera.

Nel 1966 , tra le tante ragazze da cui era circondato per il suo carattere allegro e gioviale, sceglie di sposare Sisina… da questo matrimonio nasceranno Raffaele, Salvatore e Giuseppe.

Nei primi anni ’70 riesce a realizzare Il sogno di un viaggio a New York per incontrare i parenti ma soprattutto il suo amico Mike Irace (Le Fioriere)che allora abitava lì con la sua famiglia.

Nella seconda meta degli anni ’60 conosce Rudy Distler un affermato pittore tedesco nonché bravo suonatore di chitarra ben inserito nella nostra cultura, nelle serate estive e non solo si incontrano per cantare e suonare antiche villanelle. Da quest’ amicizia negli anni ’70 si costituisce ad Amalfi il “Gruppo di canto popolare della Costiera Amalfitana” dove Giovanni ricopre il ruolo di Voce solista e suonatore di tammorra, contemporaneamente avvia una ricerca tra i contadini ei pescatori del territorio scoprendo brani della tradizione della Costa D’Amalfi e in particolare a Praiano raccoglie dalla voce di Nicola Vuolo detto “Pulutrone”, vecchio pescatore della Praia canti come la “Tammurriata dei Corallari”, e la “Tammurrita re’ cucuzziell” arricchendo così il repertorio con musica della tradizione campana ma anche locale. In poco tempo il gruppo riscuote un grande successo esibendosi in numerosi eventi culturali organizzati dalla Azienda di Soggiorno e turismo di Amalfi, nonché in numerose Sagre e feste…” To be Continued ♥️ @ Praiano

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Bio Scritta da @seby_gram
@foto.scala @peppebassoon

( la seconda foto è nello studio del Fotografo Samaritani che lo ispirò) #staytuned per la seconda puntata! @ Praiano

Terza Puntata: G. Scala #theonlinememorialweekend

“… Nel 1978 partecipano all’Euro-Festival di Kiel in Germania rappresentando l’Italia ein particolar modo l’Antica Repubblica Amalfitana. Si esibirono nel Palazzo dello Sport della città davanti ad un pubblico di circa 6000 spettatori riscuotendo grande successo di pubblico e di critica, classificandosi al 1° ,posto. Inoltre partecipano a diverse trasmissioni per la Radio Rai, RTF (Germania) ed emittenti locali. Purtroppo alla fine degli anni 80 il gruppo si scioglie ma Giovanni continua ad esibirsi con musicisti e gruppi “occasionali” partecipando a varie trasmissioni Rai, Mediaset e diverse reti locali.

Negli stessi anni preoccupato dal grave degrado in cui versa il patrimonio artistico della nostra terra inizia la sua documentazione fotografica con lo scopo di “salvare” almeno le memorie di questi luoghi. Nel 1985 il risultato di questa ricerca sarà a tutti visibile in diverse mostre fotografiche presso i locali dell’Hotel Le Fioriere e al Museo Parrocchiale ottenendo un grande successo. Nel mese di giugno del 2001 dopo anni di studi e ricerche presso gli archivi di chiese e biblioteche pubblica il libro “I SENTIERI SACRI” dove raccoglie sia foto che notizie sulle numerose chiese di Praiano, con la duplice funzione di documentazione-denuncia. Nel luglio 2003 pubblica il secondo libro “LA MEMORIA NELL’IMMAGINE” dove attraverso numerose foto di personaggi caratteristici di Praiano descrive particolarmente gli usi e costumi del territorio. Su invito del Comune e del Comitato Arti e Mestieri tiene diversi corsi sia nelle scuole che con gli adulti per sensibilizzare la popolazione al recupero delle nostre tradizioni, negli anni ’90 diventa socio del Centro storia e cultura Amalfitana.” #tobecontinued @ Praiano

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