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“Paese mio bello” l’Italia che cantava e canta

18 mesi assieme per il progetto “Paese mio bello”: questo il consuntivo del quartetto formato da Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi con alle chitarre Michele Boné e Paolo Propoli.Paese Mio Bello” l’Italia che cantava e canta, sta per uscire sulle piattaforme musicali del web, oltre ad essere stampato fisicamente. Ma soprattutto sarà un concerto – dopodomani, 2 luglio a Villa Pignatelli ore 21 – a quattro voci per cantare Napoli, l’Italia, e non solo. Quattro giovanissimi quando, nel 1979, si sono incontrati per la prima volta in uno spettacolo con la regia di colui che è stato il loro maestro fino alla fine degli anni ’90: Roberto De Simone. Alla sua scuola si sono formati partecipando alla gran parte degli spettacoli e delle composizioni musicali messe in scena. Poi ognuno ha percorso la sua strada con scelte personali tra musica, teatro e cinema. Il titolo”. Paese Mio Bello è ispirato da una raccolta di canzoni popolari registrate da immigrati italiani negli Stati Uniti d’America tra il 1911 e il 1939. Nel programma sono presenti tutte le note, le epoche, i generi cantati e vissuti in quarant’anni e più di attività dai quattro solisti. Un “ri-passo” di storie, emozioni, successi e delusioni condivise. Con la stessa consapevolezza cantano il ‘700 napoletano e le canzoni degli anni ’40/’50, la musica leggera, la tradizione popolare e loro composizioni. Un concerto che sorprende ad ogni brano. Sempre in bilico tra il ricordo struggente e la voglia di “innovazione”, di quel nuovo che è linfa vitale per continuare a studiare e ricercare il “magico accordo” nell’armonia di quattro voci. Insomma 5 secoli di musica in poco più di un’ora . 40 anni di storia e amicizia in 4 voci napoletane.
di Vincenzo Aiello

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