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Lavoratori stagionali, cassintegrati e l’enorme lavoro di controllo dell’Inps contro i soliti furbi.


Il sito preso d’assalto con oltre 100 richieste al secondo con  la cassa integrazione già pagata al 90% degli aventi diritto.  Dal 18 giugno scatterà la #Procedura #Rapida che scavalca tutte le regioni. Nel stesso tempo in soli due mesi sono state scovate 2.143 aziende sospette di frode con migliaia di assunzioni retrodatate per far risultare parenti e affini come lavoratori.

Gli inspiegabili ritardi e complicazioni nei pagamenti dei bonus e della cassa integrazione, da parte dell’Inps, che sta sollevando una serie di proteste in tutta Italia da parte dei lavoratori, potrebbero trovare spiegazione negli innumerevoli controlli che l’Istituto è soggetto ad eseguire onde evitare infiltrazione dei soliti furbi all’italiana. Se ne parla in un ottimo articolo di Giuseppe Colombo dell’HuffingtonPost, pubblicato di recente che approfondisce determinate situazioni si possa fare chiarezza su quella che da più parti è stata definita una evidente inefficienza dell’Istituto. Il quale è bene sottolineare che,negli ultimi tre mesi, è stato chiamato a far fronte a pagamenti straordinari destinati a decine di milioni di cittadini e lavoratori e nel frattempo è stato sovraccaricato da una ulteriore mole di lavoro è dovuta al controllo delle regolarità degli aventi diritto onde evitare,come successo, l’infiltrarsi nel sistema dei soliti furbi ed imbroglioni. Gente che noncurante delle difficoltà altrui non si sono fermati neanche in un contesto così drammatico e di emergenza come quello che tante famiglie , da mesi stanno vivendo. Durante questo periodo il sito dell’INPS è stato preso d’assalto con oltre 100 richieste al secondo, da parte dei lavoratori autonomi, cococo, partite iva, provocando il blocco del sito e la violazione della privacy degli utenti. Secondo quanto pubblicato nell’articolo di Colombo, in merito alla cassa integrazione l’Inps ha provveduto al pagamento del 90% degli aventi diritto. “I 419 mila pagamenti ancora in giacenza verranno pagati entro il 12 giugno. Dal 18 giugno scatterà la #Procedura #Rapida (in pratica verranno scavalcate finalmente le Regioni… comprese quelle amministrate dal centro-dx che per far ricadere le colpe sul governo, ritardavano ad arte le procedure di pagamento). Nel contempo, secondo i dati dell’Huffpost, in soli due mesi sono state scovate 2.143 aziende sospette di frode .Un numero enorme se si considera che sono poco meno di tutte quelle segnalate nel 2019, pari a circa 2.300. Insieme a migliaia di assunzioni retrodatate per far figurare parenti e affini come lavoratori dell’azienda e quindi beneficiari della cassa integrazione. Tra le migliaia di aziende che hanno chiesto la cassa integrazione Covid -19, varata dalGoverno con il decreto “Cura Italia”, risultano centinaia che non nevevano diritto ne tanto meno bisogno hanno fatto tuttavia la richiesta.” Insomma richieste fittizie,continua l’articolo di Giuseppe Colombo , che rischiano di configurarsi come altrettante truffe ai danni dell’Inps e pertanto ai danni degli italiani onestie perbene dato che la cassa integrazione viene pagata con soldi pubblici.
“Negli scorsi due mesi è arrivata all’Inps una raffica di iscrizioni da parte di aziende che gli ispettori definiscono incompatibili con il lockdown,”sottolinea Giuseppe Colombo. “Aziende che non esistevano e che sono state create appositamente per ottenere l’ammortizzatore sociale che il Cura Italia ha fissato in nove settimane (il decreto Rilancio ha poi allungato la disponibilità della cassa integrazione di altre nove settimane, divise in due tranche). Viene definito lavoro fittizio perché il rischio è che dietro queste aziende non ci sia nessuno, che siano cioè inesistenti nella realtà. Da fantasmi a lavoratori, e quindi beneficiari di cassa integrazione. Le assunzioni retrodatate al 17 marzo per infilare parenti e affini. Dietro queste aziende che si sono iscritte all’Inps ci sono migliaia di comunicazioni, sempre all’Istituto, relative a nuove assunzioni. Fatte in modo retroattivo. Al 17 marzo, data di approvazione del decreto Cura Italia che ha sbloccato la cassa integrazione. E così parenti, affini o in generale soggetti che non lavoravano in quell’azienda sono risultati in servizio. Da invisibili a lavoratori. l’azienda ha chiesto la cassa integrazione per loro.” L’Inps, secondo quanto sottolinea Colombo , ” ha provveduto a smascherare tali palesi frodi con “Frozen” una metodologia di controllo automatizzata basata su sistemi statistici predittivi, quindi non ex post. In pratica si calcolano degli indici di rischio che permettono di individuare le aziende a rischio frode. Superati certi livelli, che vuol dire certezza, le richieste di queste aziende vengono bloccate. Il sistema è tarato proprio sulle frodi, anche sulla cassa integrazione. Perché quelle relative alla cassa Covid non sono le sole possibili truffe scovate dall’Inps. Un fenomeno diffuso, e già accertato, è quello delle aziende che hanno lavoratori messi in cassa integrazione e però, contemporaneamente, questi lavoratori lavorano in nero per la stessa azienda o per altre aziende. Questi, come i casi di truffa da cassa Covid, rientreranno in un rapporto dettagliato che le strutture dell’Inps stanno già redigendo. Dentro si parlerà anche di quelle aziende e di quei lavoratori che emergono solo perché chiedono la cassa.Purtroppo I controlli sindacali non arrivano dappertutto e il proliferare dello smart working hanno aperto buchi neri che si prova a far riaffiorare. Dato che anche in questo campo vi sono richieste fittizie di cassa integrazione.” – L’articolo di Colombo mette in evidenza,ancora una volta, come nel nostro Paese quella parte di cittadinanza onesta e perbene è costretta ogni giorno a confrontarsi con una schiera di furbi ed imbroglioni, che spesso anche con l’appoggio di una certa politica,aggirando norme e regolamenti, tende in modo costante e senza alcuno scrupolo a lucrare anche sui momenti drammatici e le conseguenti difficoltà di intere comunità. Finquando non si riuscirà a debellare determinati fenomeni non potremo mai confrontarci con altri paesi ritenuti civili e progrediti – 12 giugno 2020.- salvatorecaccaviello
Fonte: HuffingtonPost

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