Dal Mipaaf,grande partecipazione pubblica per raccogliere proposte di miglioramento della bozza di Strategia nazionale forestale

Una conferma, con 286 proposte di emendamenti, del grande ritrovato interesse per il patrimonio boschivo nazionale e la convinzione della sua centralità sia per gli equilibri ecologici, ma anche sociali, culturali ed economici dell’Italia e dell’intero pianeta.

Si è conclusa,in questi giorni,la consultazione pubblica indetta dal Ministero delle politiche agricole,alimentari e forestali  per raccogliere proposte di miglioramento della bozza di Strategia nazionale forestale. Un documento molto importante per il nostro Paese, in quanto destinato a delineare l’evoluzione delle foreste e delle filiere forestali nei prossimi 20 anni. Una tematica, che malgrado le apparenze , è molto sentita nel nostro Paese e le 286 osservazioni inviate, da associazioni,comuni,enti varie semplici cittadini,all’attenzione del gruppo lavoro incaricato per equilibrare il bilanciamento delle funzioni e dei servizi attesi dalle foreste italiane(nel quadro delle Strategie europee delle foreste e della biodiversità), nè rappresenta la più plateale dimostrazione. Un tale coinvolgimento sta adimostrare, secondo quanto dichiarato dalla Ministro Tereasa Bellanova,conferma il grande ritrovato interesse per il patrimonio boschivo nazionale e la convinzione della sua centralità sia per gli equilibri ecologici dell’Italia, sia dell’intero pianeta, sia per gli equilibri sociali, culturali ed economici delle aree interne del nostro Paese. E’ noto infatti che i circa 12 milioni di ettari di foreste italiane coprono un terzo della superficie nazionale e sono radicati soprattutto in collina ed in montagna. Pertanto,secondo la Ministro,la tutela delle risorse forestali e della biodiversità deve trovare un punto di equilibrio con le aspettative di chi con e grazie alle foreste può trovare ed ampliare occasioni di lavoro, di qualificazione, di crescita culturale e di salute. Mai come in questo momento è evidente l’importanza delle sfide che i territori stanno affrontando, anche in termini di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici. Per il Ministeroa la strategia italiana propone di tradurre in obiettivi ed azioni concrete e misurabili la grande elaborazione scientifica, tecnica e culturale del settore, e la pone già nel solco che si sta delineando nell’Unione europea con le proposte del Green new deal e delle nuove Strategie europee della biodiversità e delle foreste, attualmente in fase di avanzata di proposta. La grande partecipazione a dibattito permetterà senz’altro di elaborare un documento avanzato ed approfondito atto ad affrontare con competenza ed attenzione le sfide per il prossimo futuro. – 01 giugno 2020 – salvatorecaccaviello.
Fonte: Italiaambiente

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