Da Amalfi a Sorrento e Napoli, la protesta di bus turistici e Ncc in tutta Italia

Un settore totalmente in rovina e dimenticato dallo Stato da quando l’emergenza coronavirus ha invaso il Bel Paese. La protesta dei bus turistici ed Ncc è oggi, e sta venendo in tutta Italia. Noi di Positanonews abbbiamo sollevato più volte il problema lavoratori stagionali, compresi Ncc, ospitando tali operatori al Positanonews Tg per denunciare quanto sta accadendo. Abbiamo ascoltato molti di loro, ma adesso è il momento che lo faccia lo Stato grazie a questo enorme grido d’allarme lanciato da tutta la nazione.

Questa mattina del 3 giugno, titolari e dipendenti del settore dei trasporti privati, bus turistici e noleggio con conducente, sono scesi in piazza per protestare contro la mancanza di sostegno economico nel decreto Rilancio emanato dal Governo per far fronte al post emergenza covid. I lavoratori sono in protesta in 15 piazze di tutta l’Italia. A Napoli, questa mattina la protesta ha avuto inizio alle ore 10:00 in Piazza Plebiscito, così come accaduto a Sorrento ed Amalfi, tra le capitali del turismo della Regione Campania.

“Un comparto che conta 60 mila aziende e 200 mila lavoratori è impossibile che non venga preso in considerazione. Facciamo parte di quelle categorie che possono continuare a lavorare, ma non ci sono passeggeri, persone che vogliono viaggiare. Attendiamo l’apertura degli aeroporti, gli ncc sono gli unici mezzi che possono garantire il distanziamento sociale. La stessa cosa vale per gli autobus perchè è possibile decidere quante persone possono salire a bordo. Stiamo facendo tutto il possibile per resistere, ma più passa il tempo e più le aziende sono a rischio chiusura. – afferma Marta Regiardo vice presidente Nazionale Fai”.

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