Cetara riapre il Cetus, a Praiano il Tramonto d’ Oro, la Ninfa ad Amalfi, riaprono a rilento anche alberghi a Paestum e nel Cilento

Cetara riapre il Cetus a Praiano il Tramonto d’ Oro la Ninfa ad Amalfi, riaprono a rilento anche alberghi a Paestum e nel Cilento Una riapertura a macchia di leopardo per gli alberghi salernitani, i cui titolari sono alle prese con accurate sanificazioni delle camere e con la ricerca di strumenti utili a garantire sicurezza. Da oggi, con la riapertura dei confini regionali, le strutture ricettive, specialmente della costiera, auspicano un incremento di turisti scrive Nico Casale su Il Mattino di Salerno
IN CITTÀ
Non ha mai chiuso, nonostante clienti non ce ne fossero, l’hotel Plaza alla stazione di Salerno. «Ho dovuto mettere in cassa integrazione tutto il personale, tranne un paio di collaboratori», ammette Gaetano Schiavo, direttore e comproprietario dell’albergo, secondo il quale «adesso ripartiamo da zero. Il 28 maggio abbiamo avuto il primo ritorno di un cliente abituale. Noto segnali timidi soprattutto dalla clientela italiana che comincia ad informarsi perché vorrebbe venire a Salerno. È importante, però, che ripartano i traghetti per la costiera». Schiavo si dice «ottimista perché credo nella clientela italiana». Intanto, nella struttura, montato uno schermo in portineria, ristrutturato il servizio colazione, distanziati i tavoli, temperatura ai dipendenti rilevata ad ogni cambio turno.
IN COSTIERA
Riaprirà il 13 giugno prossimo l’hotel Cetus di Cetara. Lo conferma il direttore, Enrico Scarlato, rimarcando che la ripartenza avviene «tra mille incertezze» perché molte prenotazioni sono saltate. Intanto, «stiamo rispettando appieno la normativa per il distanziamento. Il buffet per la colazione non esiste più. Nonostante fossero già ben distanziati, al ristorante, abbiamo ridotto i posti del 20% e, in spiaggia, gli ombrelloni del 30%». Quanto alla sanificazione delle camere, «stiamo seguendo tutte le indicazioni per l’uso di prodotti che abbiano determinate caratteristiche». Gli hotel Tramonto d’Oro a Praiano e Le Terrazze a Conca dei Marini riaprono i battenti il 27 giugno. «Per luglio, agosto e settembre, ci sono quelle prenotazioni che non sono state annullate», spiega Raffaele Esposito, anche proprietario di villa Eos a Positano e di diversi affittacamere in costiera. «Inizia ad arrivare qualche richiesta di prenotazione dal mercato italiano». «Le camere aggiunge – verranno sanificate con il vapore saturo secco e al check-in, ai clienti, daremo una dimostrazione. Assicureremo il distanziamento, cercando di essere quanto più rigidi possibile. Al ristorante, oltre alla mascherina, i camerieri useranno anche la visiera. I tavoli saranno posizionati a due metri di distanza, anziché uno». E sottolinea di aver scelto di «confermare tutti i nostri collaboratori». La Ninfa ad Amalfi ha riaperto il 29 maggio e «c’è stata un’ottima risposta», commenta il titolare Maurizio D’Agostino evidenziando di essere stato «costretto ad abbassare del 30-40% il prezzi». Il turismo, per ora, «è prettamente locale e regionale. Attendiamo la riapertura dei confini regionali e dell’area Schengen. L’età media dei viaggiatori è di 40-45 anni, solo coppie e nessuna famiglia». A differenza dell’anno scorso, «le prenotazioni rivela – sono circoscritte al weekend, perché manca la clientela straniera». La prima sanificazione delle camere «viene effettuata da una ditta certificata. Le successive vengono annotate in un registro».
IN CILENTO
Gli hotel Cerere e Mec a Paestum accoglieranno i primi clienti dal prossimo fine settimana. «Da quando abbiamo riaperto le vendite, si cominciano a vedere i primi timidi risultati», dice il titolare del gruppo, Luigi Acanfora, che ha già provveduto a far eseguire le sanificazioni dei due alberghi. A Palinuro, l’albergo Santa Caterina ha riaperto venerdì scorso, mentre il Grand hotel San Pietro, sabato. Ma, prima, «sono state eseguite le procedure per la sanificazione, abbiamo formato il nostro personale per la gestione dei nuovi protocolli grazie ai corsi di Confcommercio-Federalberghi», assicura il titolare Pietro Cerullo, tra l’altro presidente del consorzio Cilento di Qualità. «Fortunatamente confida – nel weekend abbiamo riempito quasi del tutto le strutture, gli ospiti rispettano le nuove regole anche se devono attendere il turno prima di essere serviti da un addetto al buffet della prima colazione». In quella zona del Cilento, «riscontriamo un’importante crescita della domanda; negli ultimi quindici giorni le richieste sono aumentate così come anche le conferme. In calo, invece, le cancellazioni», analizza Cerullo osservando che «le prenotazioni arrivano dalla Campania, ma per luglio, agosto e settembre ci sono richieste e conferme anche da altre regioni».

Commenti

Translate »