Arrestato il sindaco di Praiano per una tangente da 250 euro

Costiera amalfitana sotto choc. Il primo cittadino sarebbe stato preso in flagranza per una bustarella da un condominio. I particolari, ricordando che vige sempre la presunzione di innocenza

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Praiano ( Salerno ) . Arrestato il sindaco di Praiano per una tangente da 250 euro , questa l’accusa .  Il sindaco di Praiano, Giovanni Di Martino, 46 anni, è stato condotto ai domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno. Costiera amalfitana sotto choc.

Di Martino è anche presidente della Conferenza dei sindaci della Costa d’ Amalfi che voleva realizzare un super staff di esperti per la ripartenza dal lockdown del coronavirus Covid-19.

Situazione davvero sconvolgente, tanto è vero che aspettiamo ulteriori particolari , per cui seguiranno aggiornamenti, ricordiamo che fino a sentenza esiste sempre la presunzione di innocenza.

Vi è incredulità nel paese. Sentita l’opposizione del Movimento Cinque Stelle, molto agguerrita politicamente “Siamo in attesa di avere fonti ufficiali e maggiori informazioni sulla vicenda prima di poter esprimere quasiasi tipo di giudizio”

Le circostanze , anche , fanno rimanere sconcertati. Una tangente, questo il motivo dell’arresto domiciliare, di soli 250 euro, ha lasciato molti basiti. In serata daremo altri particolari sulla vicenda.

A fornire maggiori dettagli è l’edizione della Campania di Repubblica

“È la prima tangente del dopo-Covid – scrive da Napoli Conchita Sannino – . Le cose non cambiano neanche quando il mondo cambia. Un appuntamento al bar, in centro, a Salerno. Uno scambio rapido tra due uomini. Una mazzetta, anche se di poco conto. Così finisce ai domiciliari Giovanni Di Martino, primo cittadino eletto nel 2016, a capo di una lista civica, nel piccolo e splendido comune di Praiano, sulla costa salernitana.
Il primo, colui che porge la busta, è un amministratore di condominio; l’altro l’amministratore pubblico che non ha esitato a fissare un prezzo per chiudere un occhio su alcune irregolarità.
Gli 007 della squadra Mobile di Salerno li seguono a distanza, altri poliziotti  in contatto con la Procura scattano e filmano.
La busta passata da una mano all’altra non è pesante, contiene banconote per 250 euro. Corruzione in flagranza e scatta l’arresto per il sindaco della cittadina gioiello della costiera amalfitana, Praiano, arroccato sul mare .

Ventiquattro ore di indagini lampo, coordinate dal procuratore di Salerno, Giuseppe Borrelli, con il dirigente della Mobile, Marcello Castello. A scatenare l’operazione è la denuncia di un professionista che, dopo aver avviato alcuni lavori su un edificio dove erano  state evidentemente riscontrate anomalie negli allacci fognari, si è visto convocare in Comune dal sindaco.

Un rapido colloquio per illustrare che il condominio aveva evidentemente avallato lavori o condotte abusive, poi – stando alla denuncia – Di Martino gli avrebbe prospettato il pagamento della  tangente per evitare multe o azioni in danno.
Insomma per evitare “possibili ripercussioni amministrative e pecuniarie e lungaggini burocratiche” – scrivono gli inquirenti nella nota –  la cifra in contanti era di 250 euro.
“Dopo di ciò, si davano appuntamento in Salerno per regolarizzare la cosa e la consegna della somma – continua la ricostruzione – Veniva  predisposto uno specifico servizio di pedinamento a cura di personale della squadra Mobile”. L’incontro per un caffè, nei pressi del bar in centro. Gli agenti osservano il sindaco “mentre intasca la dazione di danaro richiesta dalle mani della vittima”. Un attimo dopo è un uomo sotto accusa.

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