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Agerola, Don Arulappan Jayaraj lascia la parrocchia di Pianillo con l’inaugurazione del “Sacro Cuore di Gesù”

Ad Agerola, Don Arulappan Jayaraj lascia ufficialmente la parrocchia di Pianillo e la Chiesa di San Pietro Apostolo. Un addio sugellato con la consegna alla comunità della frazione agerolese del “Sacro Cuore di Gesù”, cappella restaurata con le donazione dei fedeli e con l’approvazione della Soprintendenza di Napoli. Non sono mancate le polemiche nei giorni scorsi intorno all’annuncio di Don Arul e la cosa ha toccato soprattutto i parrochiani.

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“Ci dispiace per la sua partenza – ha detto il professor Giuseppe Mannini, vice presidente del consiglio pastorale della parrocchia, durante la cerimonia alla presenza del vescovo Orazio Soricelli (avvenuta lo scorso 19 giugno) – sento il dovere pubblicamente di dire che è stato fatto oggetto ingiustamente di calunnie, infamie e menzogne, sia sui social che sulla stampa, che devono essere per amore della verità, corretti”. Nei saluti è poi intervenuto il sindaco Luca Mascolo: “L’unica cosa che ci giudica è l’amore di Dio”.

“Ha voluto fare della sua permanenza in questa parrocchia, non un parcheggio, ma un’operatività continua”, ha detto il referente economico della parrocchia, il dott. Antonio Naclerio, che ha poi elencato tutte le opere compiute dal parroco nel corso della sua missione spirituale nella Svizzera dei Monti Lattari. Il parrocco è stato poi congedato con commozione dalle maestre della scuola paritaria dell’infanzia.

“La Chiesa di Cristo è sempre bella, sono orgoglioso di fare parte della Chiesa di Cristo. Le orme di Cristo sono anche le orme del cristiano, anche se affrontiamo le difficoltà, mal comprensioni, non è niente al confronto a quello che ha passato Nostro Signore”, afferma Don Arulappan riguardo a questa esperienza pastorale ad Agerola, durata per circa sei anni.

Tornando sul capitolo delle “calunnie”, dice poi il parroco: “Io devo benedirli, devo ringraziarli: attraverso i loro gesti mi sono rinforzato nella mia appartenenza al Signore, nella mia Fede. Senza quelle prove io non sarei arrivato a capire qual è la qualità della mia fede. Devo ringraziarli, che il Signore li benedica”. Al posto del prete indiano sarà nominato parroco amministratore Don Giuseppe Milo. (Servizio video a cura di Giovanni Russo)

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