Agerola, don Arul lascia la parrocchia di Pianillo tra le polemiche

Resta priva di guida spirituale la chiesa di Pianillo, ad Agerola. I fedeli sono venuti meno negli ultimi mesi dopo gli ultimi eventi che hanno interessato la parrocchia di San Pietro Apostolo. La convivenza è stata sempre più difficile, è stato mal digerito l’addio delle tre suore, sfrattate e mandate in diverse destinazioni, perché ritenute “anziane e da sostituire con religiose più giovani”, scelta motivata da don Arulappan Jayaraj, che ha poi annunciato le proprie dimissioni.

Quanto fa emergere Metropolis, in un articolo apparso nell’edizione odierna è una situazione molto tesa nella tranquilla chiesa nel paese dei Monti Lattari. I parrocchiani lamentano “prediche offensive e bambini e giovani non coinvolti nelle attività della parrocchia”, l’allontamanto di fedeli e una difficile relazione con il parroco don Arul. “Le persone della nostra comunità agerolese provano rabbia – scrive il quotidiano, riportando le parole dei fedeli – Rabbia per le offese personali ricevute. Rabbia per gli edifici chiusi ai giovani. Rabbia per gli amici accusati ingiustamente”.

Numerose e pesanti sono le critiche mosse dai fedeli, qualcuno addirittura gli ha additato l’accusa di aver “mostrata una chiesa gremita di fedeli, ma solo nelle grandi occasioni”. Si lascia dietro una scia di polemiche mentre prepara le valigie don Arul, conosciuto in Costiera Amalfitana come Padre Giovanni, dove è stato per circa vent’anni come vice parroco a Positano (a Montepertuso) e Maiori (qui nel 2002 ottiene la cittadinanza italiana, grazie ai fedeli), per poi diventare parroco delle parrocchie di Ponte, Gete e Campinola, a Tramonti.

Nonostante le tante buone opere compiute per tredici anni nelle chiese dedicate rispettivamente dedicate a San Felice, San Michele Arcangelo e San Giovanni Battista, in quest’ultima parrocchia la comunità assistette alle divergenze del parroco con l’allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Giordano, sui lavori di riqualificazione di Piazza Chiesa, nella frazione Campinola, prima del trasferimento a Pianillo deciso dal vescovo monsignor Orazio Soricelli.

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