Quantcast

A Positano l’Ambasciatrice di buona volontà dell’Unicef Wafa Ben Khalifa

Soggiorno a Positano per Wafa Ben Khalifa, Ambasciatrice di buona volontà dell’Unicef. L’imprenditrice saudita ha pubblicato una foto dal proprio profilo Instagram, dove vanta oltre un milione di follower. Wafa Ben Khalifa è originaria della Tunisia, infatti solo in tenera età ha lasciato il paese con sua madre, per trasferirsi in Bahrein. Nel 2002 si trasferisce con suo marito a Riyad in Arabia Saudita. Solo dopo aver vissuto in Egitto per alcuni anni, nel 2012 Wafa decise di stabilirsi nel Regno Unito.

Wafa ha studiato produzione dei media al Cairo, iniziando al lavorare con i social media quando questi erano in ascesa. Tra i progetti più recenti a chi ha lavorato c’è infatti la rivista femminile Sabrina, pubblicata in Libano e distribuita in tutta l’Arabia Saudita, il Golfo e il Maghreb. Queste pubblicazioni hanno ottenuto un risultato molto popolare, affrontando le questioni riguarda le donne e la moda, facendo appello alle fashioniste. Wafa si è concentrata sull’emancipazione delle donne, nella loro vita, nelle loro conquiste anche in ambito familiare.

Grazie a questa attività, Wafaa Ben Khalifa è stata nominata nel 2017 Ambasciatrice di buona volontà da Ghadeer Al-Saqabi, capo dell’Organizzazione per lo sviluppo delle energie rinnovabili del Kuwait e Ghadeer Al-Saqabi con il sostegno Unicef. Le motivazioni che hanno portato a tale investitura è stato l’impegno per i diritti e il progresso delle donne arabe, ma soprattutto per il suo sostegno all’infanzia.

Due anni fa l’imprenditrice ha fondato una sua organizzazione con sede a Londra, l’Associazione “Gate of the Golden Dawn”, che si occupa del benessere dei bambini. La missione della sua organizzazione è promuovere lo sviluppo nel campo dell’infanzia, valorizzando le loro abilità nelle arti e l’indipendenza dal punto di vista economica. In questo senso, sta offrendo supporto umanitario e assistenza indipendentemente dalla loro fede, razza o credo.

Wafa è stata ispirata da sua madre, la signora Beeha Bo Gora, attiva per anni per il riconoscimento dell’indipendenza della Tunisia. Questo attaccamento della madre a tale lotta ha ispirato Wafa, infatti proprio nel paese del Nord Africa le donne hanno potuto ottenere il ripristino legale di molti dei loro diritti, rispetto alle donne che vivono in altre parti del mondo arabo e islamico.

Commenti

Translate »