Sorrento quasi deserta, bar di Piazza Tasso chiusi. Dal Fauno ed Ercolano: “Riapriremo a giugno”

Piazza Tasso deserta, o quasi, come racconta Antonino Siniscalchi su Il Mattino. Chiuso il triangolo dei bar Fauno, Ercolano e Syrenuse, c’è poco da spaziare con lo sguardo. Una scena che ricorda tanto il mese di gennaio, quando i locali hanno sospeso l’attività dopo un 2019 intenso e le festività natalizie altrettanto positive. Vetrine e insegne accese sabato sera hanno lanciato un segnale di speranza. Ma rimane solo quella.

«Sono sicuro – afferma il sindaco Giuseppe Cuomo – che anche questi esercizi, a partire dal 21 maggio, data fissata per la ripartenza con servizio ai tavolini, riapriranno. Sono un simbolo della città, e la maggior parte della loro attività viene svolta su suolo pubblico». L’ottimismo su una inversione di tendenza del sindaco Cuomo, non trova conferma negli operatori che guardano alla prima decade di giugno. In attesa che arrivino i primi turisti, caffè e cornetti al banco non attenuano le difficoltà evidenti e innegabili della ripartenza.

È il caso dei bar di piazza Tasso. «Abbiamo cominciato a programmare la sistemazione dei tavoli secondo le norme che ci hanno indicato spiega Alfonso Cascone, patron del Bar Fauno . Riapriremo all’inizio del mese di giugno, stiamo pianificando i dettagli. Mi chiedo, tuttavia, come dobbiamo gestire i servizi igienici. Un aspetto che finora non è stato chiarito, ma sul quale vorrei certezze. La mia azienda, negli anni scorsi, si basava su un organico di circa 60 dipendenti. Spero di poter attuare una turnazione per consentire a tutti di lavorare, ma vorrei vederci chiaro anche per quanto riguarda la responsabilità penale che investe il titolare in caso di contagio del dipendente».

I problemi sono evidenti. «C’è la volontà di collaborare tra i commercianti e le istituzioni – osserva Natalino Attardi, presidente di Confcommercio -. Massima disponibilità a far rivivere Sorrento, con l’impegno e il sacrificio di tutti, ma bisogna attuare scelte adeguate a breve termine». Anche il Bar Ercolano conta di aprire a giugno. «Stiamo cercando di stilare un piano che ci consenta di fronteggiare le spese in modo da non gravare sul personale dice il titolare Luigi Ercolano -. Il problema fondamentale è l’incertezza sulle norme. A pochi giorni dall’apertura ci sono molte cose ancora da definire e se dal punto di vista pratico ci stiamo comunque impegnando per non trovarci impreparati, c’è da dire che dal punto di vista economico mancano ancora delle risposte fondamentali da parte del Comune. Ad esempio il nodo del suolo pubblico è di fondamentale importanza anche per la scelta del numero di personale da dover impiegare ai tavoli».

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