Sorrento e Amalfi questa mattina in piazza per manifestare per gli stagionali invisibili “Non siamo un codice”

Sorrento e Amalfi questa mattina in piazza per manifestare per gli stagionali  . Oggi domenica 31 maggio, alle ore 10.00 in piazza Sant’Antonino a Sorrento, e alle 10,30 in piazza Municipio ad Amalfi  per difendere i diritti dei lavoratori stagionali del Turismo. Particolare valore la protesta dopo che l’INPS ha bocciato tutte le richieste fatte. Nonostante promesse e impegni da parte del Governo e della Regione Campania ci sono migliaia di lavoratori esclusi da ogni provvidenza

A decine di migliaia di  lavoratori del turismo in Campania, fra provincia di Salerno e Napoli solamente,  è stato negato per il mese di marzo il bonus di 600 euro previsto dal decreto Cura Italia e di conseguenza saranno esclusi anche dal contributo di 300 euro per 4 mesi, stanziato dalla Regione Campania.

Il bonus, infatti, non viene riconosciuto ai dipendenti contrattualizzati da agenzie di somministrazione del lavoro o se i lavoratori sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato e poi licenziati alla fine della stagione turistica, lasciandoli di fatto senza sussidi oltre che senza alcuna certezza che tornino a lavorare questa estate. Ma non solo, tante categorie dagli NCC, alle guide turistiche, o settori come fotografi e fiorai , legati agli eventi, son in ginocchio.

Ecco quello che comunicano i delegati dell’ANLS (Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali) «La nostra bellissima terra, per fortuna solo sfiorata dalla tragedia umana che ha colpito altre zone d’Italia, piange una vittima illustre: il lavoro. Eravamo consapevoli che si sarebbe aperta una stagione turistica difficile per tutti; non eravamo preparati abbastanza, invece, a perdere la Dignità. In questi mesi di proclami e decreti, promesse e parole, sono aumentate rabbia ed incertezza: tantissimi i lavoratori del turismo rimasti senza lavoro, con i 600 euro previsti dal Governo per marzo ed aprile e (forse) dei 300 della Regione Campania… poi, chissà; altrettanto numerosi quelli che invece, oltre al danno della perdita del lavoro, sono stati completamente tagliati fuori da qualsiasi forma di sussidio: commessi, Ncc, autisti di bus ecc. che, risultando a tempo determinato per la stagione aprile-ottobre, non esistono né per lo Stato né per la Regione Campania né per le Amministrazioni locali. Per tutti, ad oggi, la Naspi (già dimezzata dal 2015) con cui sopravvivere durante l’inverno è soltanto un miraggio. Una moltitudine di “invisibili” a cui abbiamo deciso di ridare voce e dignità. Il concetto di stagionalità non può e non deve essere legato a una lettera sul contratto o al codice di un’azienda ma alla ciclicità della prestazione del lavoratore. La nostra, purtroppo, è una terra “a tempo determinato” (la “destagionalizzazione” resta solo una parola vuota) e non per colpa di chi ci lavora! La Costiera non è solo una cartolina da spot elettorale ma un luogo che ha fatto dell’accoglienza la sua vocazione principale, per cui non esistono lavoratori di serie a e lavoratori di serie b ma persone, con pari diritti e pari dignità. La guerra tra poveri che si vuole scatenare avrà come unica conseguenza quella di speculare, ancor di più, sul poco lavoro che resta in una stagione ormai compromessa».

«Da mesi siamo in contatto col governo nazionale e quella regionale per provare a sistemare gli errori presenti nei vari decreti – spiega Giovanni Cafagna, presidente dell’ANLS – ma le nostre istanze di revisione dei criteri per l’erogazione dei bonus sono state accolte solo in parte, lasciando fuori da ogni tutela migliaia di persone».

«Non assistenzialismo ma risposte, e un’assunzione di responsabilità a lungo termine sul futuro del Lavoro in Costiera, pensato senza precarizzazione e con uguali diritti per tutti» suggerisce Marcelo Amendola, segretario nazionale CUB «che non può prescindere da una modifica radicale della Naspi, attualmente insufficiente ad offrire garanzie economiche e di tenuta sociale».

Ci sono tanti che protesteranno, pacificamente, senza far parte di alcuna sigla. Lavoratori esclusi per un codice Ateco, perchè , pur lavorando solo per un periodo stagionale, essendo impiegati in aziende aperte tutto l’anno, non son oconsisiderati stagionali “Non siamo un codice – dice Magalì Castellano -, nelle zone turistiche come la Costiera amalfitana e Penisola sorrentina tutto è legato alla stagionalità e questo dovrebbe essere il criterio per riconoscerci dei legittimi aiuti, invece tante categorie sono invisibili alle istituzioni “

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