Sorrento calcio, il presidente Cappiello: “Grande soddisfazione. Lo stop ci lascia con l’amaro in bocca”

Una stagione meravigliosa quella disputata dal Sorrento, terminata gioco-forza al terzo posto alle spalle di Bitonto e Foggia. Posizione di prestigio ma che lascia comunque l’amaro in bocca in casa rossonera, considerate le otto gare da disputare che comprendevano anche i due scontri diretti. Una squadra capace di sorprendere tutti con un organico giovanissimo e creato alla perfezione grazie alle capacità del duo Amodio-Maiuri. A confermare tutto questo, con un pizzico di doverosa amarezza per qualcosa d’incompiuto, è il presidente del club costiero Giuseppe Cappiello: “Per noi è stata una stagione molto positiva in cui siamo riusciti a raccogliere soddisfazioni, frutto di quanto seminato. Terminare così la stagione, lascia un po’ di amaro in bocca ma è una decisione condivisibile. Resterà ben impresso nei ricordi di tutti il nostro bellissimo calcio e allo stesso tempo molto aggressivo, capace di esaltare di nuovo la tifoseria rossonera ma purtroppo per via di questo nemico invisibile non si è potuto far altro che stoppare per garantire la salute di tutti gli atleti ed, inoltre, il calcio senza tifosi non è lo sport che amiamo. Saranno comunque indelebili i ricordi un gruppo magnifico e sempre compatto, capace di grandi imprese come le vittorie in casa del Taranto e del Foggia, il successo col Cerignola e la goleada al Casarano. Il Sorrento quest’anno è stata un’orchestra diretta dai due veri artefici di questo capolavoro vale a dire il ds Amodio e il tecnico Maiuri. Visto quanto espresso ed il 2-0 imposto allo “Zaccheria”, forse il terzo posto ci sta fin troppo stretto, paghiamo a caro prezzo l’avvio stentato con un punto in tre partite ma, comunque, non dimentichiamoci che il nostro obiettivo iniziale non era la vittoria del campionato. In ogni caso, onore alla capolista Bitonto capace di far più punti nelle 24 gare giocate”.

LO STAFF: “Amodio è certamente una figura importante della rinascita del calcio a Sorrento: ha grandi meriti nei risultati raggiunti durante le ultime stagioni. Oltre lui, va dato il giusto riconoscimento a tutti i collaboratori, allo staff dirigenziale, medico e tecnico, con al vertice un allenatore preparato e professionista. Dopo anni bui, la Penisola Sorrentina può sentirsi di nuovo orgogliosa della sua squadra di calcio. Ora dobbiamo guardare avanti e continuare il nostro progetto di continua crescita, ripartendo con ottimismo e cercando di riconfermare sia il d.s. che il tecnico. Amodio ha dimostrato di avere un grande fiuto nel scovare giovani talenti e mister Maiuri la persona giusta per valorizzarli”.

IL FUTURO: “Si prevedono tempi lunghi prima della ripartenza. Sicuramente ci ritroviamo in un mondo cambiato, soprattutto dal punto di vista economico con il nostro territorio che sta vivendo una delle crisi più dure di sempre. Difficoltà che condivideremo con tutte le realtà della nostra categoria. Saranno fondamentali due fattori: l’incidenza della pandemia sull’economia nei prossimi mesi e l’eventuale riforma dei campionati”.

LA RIFORMA: “Considerando i meriti sportivi di quest’ultima stagione (media punti 1,92, al pari della Lucchese capolista del girone A, ndr), il costante lavoro con i giovani che ci vede sempre protagonisti nella classifica “Giovani D Valore” e la nostra storia con oltre 30 stagioni in C, il Sorrento ha tutte le carte in regola per poter presenziare tra le migliori compagini dell’attuale serie D. Siamo alla finestra e poniamo fiducia nell’operato del presidente Sibilia e dei suoi collaboratori che hanno capito che ci ritroviamo con un sistema da riformare. Il mondo del calcio ha bisogno di un salvagente, composto non solo da agevolazioni fiscali ma anche tutele per i suoi protagonisti e soprattutto regole certe che andrebbero a premiare le realtà più virtuose”.

GIOVANI: “Da sempre Sorrento è l’ambiente adatto per il lancio dei giovani nel mondo del calcio. In questa stagione si sono messi in evidenza tutti i nostri “under” come i portieri Scarano e Semertzidis, i difensori Fusco, Esposito, Diop, Cesarano e Pasqualino mentre a centrocampo abbiamo Vitale, Cuomo e lo sloveno Vodopivec. Il bilancio è più che positivo per tutti e alle loro spalle abbiamo anche una Juniores che è arrivata prima nel proprio girone (a pari punti con il Giugliano, ndr). La politica della nostra società è incentrata proprio sui giovani ed avranno sempre il loro spazio che meritano nell’organico della prima squadra. Dico di più, anche senza l’obbligo degli under in campo, il dilettantismo deve essere un trampolino di lancio e non solo una soluzione: sono loro il futuro”.

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