Quasi 400 albeghi tra Positano e Sapri, Gagliano (Federalberghi): “Strutture non pronte a riaprire”

Ripartire in che modo e soprattutto, quando. Il tema del turismo e dell’ospitalità divide il mondo degli albergatori della provincia di Salerno. Il presidente di Federalberghi Salerno, Giuseppe Gagliano, replica alle parole di Marco Sansiviero dell’associazione albergatori di Palinuro che ha sottolineato di aver mal digerito quanto espresso dal leader di Confcommercio e Federalberghi provinciale che parlava delle difficoltà di ripresa del comparto. Gagliano precisa che le sue considerazioni discendono da «dati oggettivi della provincia di Salerno, dove ci sono 390 strutture alberghiere, dislocate tra Positano e Sapri, con circa 31mila posti letto che equivalgono a una media di 80 posti letto per gli alberghi su tutto il territorio». Dal canto suo, rimarca che si è tuttora in attesa del 3 giugno, data in cui si saprà se la circolazione tra le regioni sarà permessa o meno. Questo per Gagliano, «significa che da un punto di vista organizzativo, immaginiamo che la media delle strutture ricettive non possa essere pronta prima di due o tre settimane. Ed è un dato oggettivo».

Quanto alle sue considerazioni, il presidente di Federalbeghi Salerno rivendica che «si basano, ogni volta, sul sentimento degli associati che vengono interpellati di continuo, per condividere qualsiasi tipo di stima». Tra questi, ci sono anche gli albergatori di Palinuro, Centola e Pisciotta dove «contiamo circa trenta associati, ai quali si aggiungono altri trenta tra Castellabate e San Mauro Cilento e cinquanta a Paestum». «Conoscere il loro parere per noi è fondamentale per creare una base di indagine credibile e strutturata e farci da portavoce», evidenzia. Al suo collega albergatore Sansiviero, Gagliano dice che «non essendo un nostro associato e dunque, non essendo la persona che lo rappresenta come categoria, non posso fare altro che augurargli il meglio e di riaprire quanto prima e senza difficoltà, come egli stesso afferma». Auspicio, questo, che Gagliano rivolge all’intera categoria. «Da un lato – aggiunge – in qualità di associazione di categoria, tante volte, abbiamo fatto da pungolo alle istituzioni locali per sollecitare provvedimenti seri a favore di un settore nevralgico e che necessita di tutela e supporto; dall’altro, in prima persona, mi sono spesso, esposto sui social, in tv, in radio e sui quotidiani per dichiarare che accanto a queste richieste fatte di continuo agli enti, di cui alcune sono state piccole conquiste, va fatta squadra, esortando gli imprenditori associati nel fare impresa in qualsiasi condizione, anche la peggiore quale può essere quella attuale», conclude.

Nico Casale, Il Mattino

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