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Praiano, il sindaco Di Martino fa il punto sulla Conferenza dei Sindaci. Su ambiente: “Coronavirus ci ha insegnato poco” segui la diretta

Nella puntata di ieri sera del Positanonews TG è intervenuto Giovanni Di Martino, sindaco di Praiano nonché Presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi. Tanti sono stati i temi toccati nel corso della diretta con il direttore Michele Cinque e Lucio Esposito, dove erano tra l’altro ospiti Giulia Asprino, Mauro Di Maio e Sergio Fedele.

Prima di tutto abbiamo chiesto al primo cittadino di Praiano, come si sta muovendo la Conferenza dei Sindaci in questo inizio della Fase 2, quali sono le proposte che stanno elaborando: “Noi abbiamo avanzato due profili di proposte, uno in chiave nazionale, direttamente al governo, e ovviamente una in chiave regionale. Ovviamente i comuni stanno dialogando, la conferenza dei sindaci si sta riunendo con una certa frequenza, proprio per cercare di trovare soluzioni comuni. Mi rendo conto delle tante richieste, delle tante sollecitazioni e le tante proposte che mi arrivano sul tavolo, dal Distretto Turistico, da Federalberghi, dalle associazioni di categoria.

Ovviamente in questi due mesi di emergenza sanitaria, il turismo non è ancora presente in nessun provvedimento governativo, né sotto il profilo del protocollo sanitario – spiega Di Martino – , che in questo momento preoccupa di più gli operatori, né sotto il profilo dell’assistenza economica, contributiva, incentivante, rispetto a quella che è la situazione economico-finanziaria. Io mi auguro che nel decreto di maggio, possa esserci una risposta forte a quelli che sono i bisogni di chi vuole con entusiasmo – ho sentito gli ultimi passaggi dell’intervento del dottor Di Maio (Mauro Di Maio, ndr), molto accorato – vuole ripartire e di chi con lo stesso entusiasmo, qui mi riferisco alla mia categoria, vuole sostenere la ripartenza.

Abbiamo bisogno anche di una mano, perché non basta soltanto la buona volontà, ma c’è necessità di un protocollo sanitario chiaro e semplice, che non crei l’ennesimo vortice di contenziosi, relativamente ai rischi Covid e ai rischi di controllo per il Covid, e c’è bisogno di un immissione di liquidità, per i comuni che devono sostenere il turismo, nelle aziende che devono sostenere la stagione turistica e la ripresa. Poi è chiaro, toccherà agli esperti e ne abbiamo tanti in Costa d’Amalfi e in Penisola Sorrentina, che dovranno mettere a punto piani di marketing, iniziative di conoscenza delle grandi opportunità che la costiera e la penisola sorrentina danno, non solo nel periodo estivo, ma soprattutto in quello che può essere un buono spunto di allungamento della stagione. Le premesse per fare bene ci sono, io vedo ottimismo, ma c’è anche un sano realismo rispetto alla necessità che ci siano dei provvedimenti di supporto: senza di quelli onestamente, vedo difficile una ripartenza in tempi brevi e una ripartenza sensibile in termini economici.”

Tra le curiosità su Praiano, abbiamo chiesto al sindaco se ci saranno quest’anno le famose luminarie di San Domenico: “Allora io ho già detto, in maniera non provocatoria ma reale, che la luminaria di San Domenico come credo tante altre iniziative su scala di Costa d’Amalfi, si debbano fare. Non fare significherebbe abdicarla, potremmo spostarla alla fine dell’estate anche perché potrebbe essere l’incipit per l’allungamento della stagione, ma non ci possiamo privare dei nostri segni distintivi. Significherebbe far vincere il virus, la paura e qualsiasi forma di demotivazione.”

Altro tema dolente sembra essere quello degli assembramenti sulle spiagge, ma soprattutto quello dell’inquinamento, che nelle scorse settimane ha riguardato anche Marina di Praia, cosa ne pensa a riguardo, scalpitano i cittadini sulla scia di tanto ottimismo? “Purtroppo abbiamo registrato non solo in Costiera Amalfitana, e non solo nel mio territorio, dei fenomeni di inquinamento – replica il sindaco Di Martino – Ne vedo tanti anche nella nostra Regione, rilanciati anche sui social e dagli organi di stampa, come Sarno e il litorale Domizio. Vedo che il coronavirus ci ha insegnato poco e stiamo di nuovo tornando alle nostre cattive abitudini. Sicuramente però voglio essere realista per quanto riguarda le spiaggie, in particolar modo le mie, che sono minuscole e parzialmente interdette per una questione di costoni rocciosi. Dalle indicazioni che arrivano dai tavoli governativi, credo che non si possa prescindere dal numero chiuso: ritengo che il protocollo per le spiagge non sarà molto distante in termini tecnici da quello che stavo leggendo, per quanto riguarda le celebrazioni religiose, gli assembramenti liturgici. Questo significherà creare dei meccanismi per fare andare tutti in spiaggia, ma con un contigentamento per giorni e fasce orarie.”

Sindaco, saranno abbassate le tasse ai cittadini praianesi? “Delle tasse e delle imposte direttamente di competenza comunale, allo stato attuale non abbiamo neanche iniziato a ragionare sulle imposizioni fiscali. Io mi auguro di poter slittare tutto al 2021: in questo senso ho presentato a nome di tutti i sindaci una proposta al governo chiara, in cui si da la possibilità di rinviare e ridurre l’imposizione fiscale per quest’anno alle imprese. Non chiediamo soldi a fondo perduto, non chiediamo bonus, ma solo anticipazioni di liquidità che ci consentono di poter guadagnare quel tempo necessario per far rimettere in moto l’economia.”

Intervista a partire dal minuto 15

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