Positano. I ricordi della moglie di Aniello Cappiello, il primo ad ottenere una licenza per uno stabilimento balneare a Fornillo
Positano. Oggi vogliamo ricordare i tempi belli della nostra città, quando la vita era più semplice e si viveva in modo diverso rispetto ad oggi. Abbiamo ascoltato i racconti della moglie di Aniello Cappiello, il primo ad avere la licenza per uno stabilimento balneare a Fornillo insieme al padre Gianni. Aniello era un personaggio famosissimo, chiamato l’Ercole di Positano. La moglie ricorda come sono nati questi stabilimenti. Aniello viveva in una casa nelle vicinanze insieme al padre Gianni il quale si adoperò per ottenere la prima licenza per gli stabilimenti balneari. All’epoca sul posto esisteva una piccola struttura e successivamente sono arrivati altri operatori balneari, come “Da Ferdinando” ed i “Grassi”.
Una storia che cominciava con poche e qualificate persone. Lo stabilimento – come ricorda la moglie di Aniello Cappiello – era un luogo dove ci si incontrava, ci si aggregava, spesso si pescava al momento e si mangiava tutti insieme, si giocava a carte a volte anche con personaggi famosi, come gli attori. La signora ricorda con affetto e nostalgia i tempi di Zeffirelli, quando a Fornillo si fece un piccolo teatro. Erano gli anni ’70, subito dopo il colera, e fu anche un modo per riprendersi da quel periodo difficile. Erano tanti i personaggi noti che frequentavano Fornillo; oltre agli attori anche la principessa che abitava nella torre del posto.
All’epoca Positano era come un’unica famiglia ed anche il turismo era vissuto in modo molto più semplice e “familiare”, con un’intimità diversa. Ovviamente erano altri tempi, altri periodi, ma sono sicuramente delle cose belle da ricordare.
La moglie di Aniello ricorda anche quando il marito portò i famosi leoni, oppure quando Walter Chiari fece una scommessa portando tre quintali sulle spalle e – avendola vinta – gli offrirono il pranzo. Ere un’altra epoca, un’altra Positano e tutti vivevano accontentandosi di quello che c’era.



