Più fondi per i cantieri: pronti 55 miliardi dal decreto Rilancio

Il testo del decreto Rilancio è finalmente arrivato in Gazzetta ufficiale e dunque sono in vigore i ben 266 articoli che lo compongono. Risultano quindi impegnati i 55 miliardi di dotazione finanziaria; ma come è normale e comprensibile in tempi così straordinari, anche questa gigantesca montagna di soldi lascia uno strascico di insoddisfazioni. Restano scontenti, almeno a metà, i rappresentanti delle scuole paritarie, che pure con l’ultima versione del provvedimento ricevono un contributo complessivo di 120 milioni: 40 sono stati aggiunti per le scuole elementari e medie, che devono fare i conti con il mancato versamento delle rette di una parte dei loro iscritti. Lo stanziamento viene giudicato un primo passo ma ancora insufficiente. Protestano anche i professionisti iscritti agli Ordini. Nella norma che contiene i contributi a fondo perduto per le piccole imprese che tra aprile 2019 e aprile 2020 hanno avuto un calo dei ricavi di almeno il 33 per cento è stato inserita l’esclusione esplicita oltre che dei lavoratori dipendenti anche gli iscritti alle Casse previdenziali private. In realtà, come gli stessi interessati ricordano, si tratta di una prosecuzione della scelta già fatta con il precedente decreto Cura Italia, che aveva escluso i professionisti dal sussidio di 600 euro destinato ad autonomi e commercianti, riservando per loro un fondo di ultima istanza da 300 milioni. Ora questo fondo è stato rifinanziato con ulteriori 850 e come avvenuto in precedenza dovranno essere le stesse casse ad erogare i sostegni agli iscritti, in riferimento alle mensilità di aprile e maggio. Quanto all’indennità per gli autonomi e le altre categorie, quelle relative al mese di aprile dovrebbero essere pagate dall’Inps in modo quasi automatico a partire da oggi, nell’arco di due-tre giorni, come ha ricordato lo stesso ministro dell’Economia Gualtieri. Gli interessati sono in tutto circa quattro milioni.

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