Piano di Sorrento. Le bellissime parole di Giacomo Giuliano: “La riscoperta degli occhi nell’epoca delle mascherine”

Piano di Sorrento. Vogliamo riportare la riflessione di Giacomo Giuliano, vicesegretario presso il Comune carottese, amante dell’arte, del teatro e della musica. Una persona ricca di sensibilità che si evince in modo chiaro dalle sue parole che vi invitiamo a leggere.

«Forse non tutti si sono accorti che queste fastidiose mascherine modificano profondamente il linguaggio relazionale, ma non sempre in negativo. E’ vero, perdiamo i sorrisi, e questa è una grave perdita! il sorriso è un segmento meraviglioso che è chiave dell’anima e che addomestica di amore le parole. Io che ero abituato a salutare tutti con un sorriso, più che con un “ciao”, alle prime uscite in mascherina, ho avuto difficoltà, perché salutavo con spontaneo ma vano sorriso coperto, dunque quasi non salutavo…
Però, di contro, la nostra gestualità e la fisiognomica del corpo si sono in poco tempo arricchite in maniera interessante, perché esiste una novità anche nei gesti, che andrebbe a parte approfondita, poiché oggi, senza il linguaggio facciale della bocca, le nostre relazioni presentano connotati comunicativi arricchiti di un interessante linguaggio compensativo.
E la grande rivelazione dell’Homo mascheratus in periodo Covid19 sono gli occhi. C’è una straordinaria riscoperta della magia degli occhi. Si rimane inevitabilmente concentrati sulla forza comunicativa di questi fari esistenziali che la natura ci ha donato e che hanno la forza di trasmettere l’energia dei sentimenti in maniera sempre pura e diretta. E come quando ci copriamo in auto con il tettuccio movibile dal sole per vedere meglio la strada. Coperti i sorrisi della bocca, ritroviamo fortemente gli occhi, che non solo sorridono, ma ridono, piangono, parlano, urlano e talvolta rimangono romanticamente silenziosi. E dicono sempre il vero. Sono sorpreso e stupito di questa scoperta; è straordinario notare quanto è bella l’energia comunicativa degli occhi se ti concentri su di essi. Concentrarsi sugli occhi, significa recuperare spunti di amore che prima trascuravamo. Gli occhi della persona che ti è di fronte con mascherina diventano due specchi umorali dell’anima che oggi ritornano primari nella poesia dell’essere e nel linguaggio delle emozioni.
E non è un caso se il senso della vista ha una miriade di verbi che indicando lo stesso intento e si differenziano per intensità: Io vedo, io guardo, io osservo, io scruto. L’intensità comunicativa degli occhi torna ad essere una delle magie della vita, una chiave per capire quanto è bella la nostra esistenza, seppur mascherata.
I volti e i risvolti dell’homo mascheratus del 2020 hanno dunque anche modificato il linguaggio relazionale. Pirandello ci insegnava che gli uomini non si mostrano mai per quello che sono, ma assumono una maschera di adattamento in relazione al contesto in cui si produce un determinato evento. Se esistesse ancora Pirandello, segnalerebbe che proprio per un determinato evento, con delle mascherine indossate per forza, riscopriamo le persone, con le loro verità , nella loro intimità, esaltando gli occhi come comunicatori sinceri dell’anima
».

Giacomo Giuliano

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