Meta, il sindaco Tito sulle polemiche: “Spiagge libere? Non si pagherà un euro! Mio obiettivo è un’estate sicura” segui la diretta

Gestione spiagge sul litorale metese, ieri sono nate polemiche per la gestione degli stabilimenti liberi e così il sindaco Giuseppe Tito ha deciso di fare chiarezza con una diretta. Su tutti i tg sono stati trasmessi video che immortalavano spiagge libere prese d’assalto. Alcuni comuni hanno emanato ordinanze per cercare di evitare assembramenti.

“La nostra scelta di chiusura delle spiagge con apertura il primo giugno, è dettata da un lavoro estenuante condotto con l’architetto Diego Savarese, ma soprattutto da una collaborazione con gli operatori balneari – ha dichiarato Tito – Abbiamo portato avanti una serie di provvedimenti, sia per tutelare i titolare degli stabilimenti balneari, sia per quanto riguarda accordo con l’EAV. Un lavoro svolto con grande minuzia, raccogliendo le parole del presidente De Luca, per cercare di aprire tutto per sempre e non tornare indietro.

Ci è costato tenere chiuse le spiagge, ma lo abbiamo fatto con grande senso di responsabilità. Prima del protocollo della Regione Campania, abbiamo provveduto a portare avanti misure urgenti per affrontare l’emergenza e contenere il contagio. Abbiamo demandato al funzionario di elaborare un piano di sicurezza per quanto riguarda la zona balneare. Voglio ringraziare la disponibilità e la sensibilità degli operatori che con noi hanno elaborato un piano con cui daremo la possibilità di vivere un’estate sicura, mio obiettivo principale. L’apertura sarà dal primo giugno. Abbiamo deciso che solo ed esclusivamente per questo periodo, dal primo giugno al 30 settembre, le spiagge libere saranno sorvegliate e gestite dal Consorzio: intendiamo che, la natura di spiagge libere rimarrà tale per sempre, non verranno mai date in concessione alle strutture balneari, ma è solo un’intesa con cui gli operatori balneari si assumono l’onere di pulire la spiaggia e mettere personale a salvaguardia di fruitori. L’accesso alla spiaggia sarà libero, ma in modo corretto: senza pagare un euro!. Non voglio sentire più polemiche”.

Publiée par Giuseppe Tito sur Lundi 25 mai 2020

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